Chips di Melanzane all’Aglio

melanzanaOggi abbiamo l’onore di un guest post. Cos’è un guest post? E’ quando scrivete voi e noi non dobbiamo praticamente muovere un muscolo per aggiornare il blog, se non prepararvi giusto un piccolo cappello introduttivo, che nel caso di specie si rende necessario soprattutto per inquadrare la guest blogger di oggi: Larry di Larrycette.

L’avete già letta in svariati commenti dai toni più o meno ortodossi e vi sarete sbellicati sulla sua intervista, con le vocine che le abitano il cervello a porle le domande.

Ora, da una così cosa possiamo aspettarci? L’abbiamo anche un po’ censurata, ma non prendetevela con noi se i toni del post di oggi non sono i soliti cui vi abbiamo abituati.

Con questo contributo (a dire il vero intelligente e buonissimo!) si chiude, almeno per ora, l’infinita serie di spuntini sani e gustosi che ci allieta ormai da qualche mese. Quindi, dopo le classiche chips di mela, le crudiste chips di zucchina – in tutte le loro mille varianti – e le originali chips di cavolo nero, eccoci alle chips di melanzana.

Ah, per la cronaca: Larry tende a fare e magnare, quindi le foto di oggi sono di repertorio. Nella sua cucina quasi nulla sopravvive il tempo necessario ad essere immortalato… Giusto per onestà e correttezza.

Le giornate si allungano (non è vero, aumentano solo le ore di luce, i giorni durano sempre 24 ore, ma passatemela), il caldo si fa aspettare, ma al contempo lascia presagire di essere dietro l’angolo, in un tira e molla da spogliarellista che non fa altro che far crescere il nostro desiderio di sole, mare e relax (perché, come ogni anno, l’afa, le zanzare e il sudore ce li siamo dimenticati), riflettendo quell’immagine sbiadita del ricordo del frammento del brandello del profumo di quell’angolo d’estate… già torna la voglia di vivere la vita come un alito di vento che, inseguito dall’aurora, già racchiude le speranze di un domani tutto mio che mi appartenga e, come donna, accarezzare nuovi scampoli d’assenza…

Insomma, se avete voglia di scappare su una ca**o di isolaccia di ‘sta m***a di una Grecia, probabilmente è perché siete un po’… perché la vostra relazione vi sta stretta, ma se avete solo voglia di melanzane piccanti, non c’è niente di male, e io posso aiutarvi a mangiarle quando volete.

Ecco la ricetta di un altro snack salutista, adatto a tutti, compresi diabetici, ipertesi, vegetariani, vegani, crudisti, ebrei, musulmani, klingoln e orientisti, ma non ai vampiri: CHIPS DI MELANZANE ALL’AGLIO.

Occorrente:

  • Melanzane
  • Aglio
  • Origano
  • Essiccatore
  • Coltello
  • Tagliere
  • Spremiaglio
  • Pollice opponibile

Procedimento:

Tagliate le melanzane a fette sottili ma non troppo, come insegna il manuale del vostro essiccatore; diciamo 4 mm.

melanzana fettineDisponetele nell’essiccatore. Spremeteci sopra l’aglio, in quantità a piacere e secondo il dinamismo della vostra vita sociale. Cospargetele di origano. Essiccatele con un programma a caso, tanto sono melanzane. Sono sicura che la redazione ci dirà quale sia il programma migliore per conservarne le proprietà nutritive, ma in caso aveste un essiccatore con il vecchio motore monomarcia, non abbiate timori ad usarlo.

melanzana essiccata

Ecco pronto uno spuntino sanissimo e sorprendentemente appetitoso (so che non mi credete, ma chiedete pure a qualcun altro) che, oltre a salvaguardare la vostra linea e la vostra salute, difende anche la vostra virtù, soddisfacendo in modo moralmente lecito la vostra “voglia di Grecia”. Inoltre, è probabile che un consumo costante conferisca al vostro alito e alla vostra pelle un odore non proprio attraente, impedendo ulteriormente a voi e a Giovanna di fare la…

Ok, Larry, enough is enough! 😀

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povere mele anziane! Sono così carine! 🙂 Va bene, ci inventeremo un sistema per farle piacere anche a Paneepomodoro, ma nel frattempo ricordiamo una cosa scritta in occasione del post sul cavolo nero: molto spesso nell’essiccazione le cose non sono come sembrano. E’ davvero usuale odiare visceralmente un alimento crudo o cotto e scoprirsene appassionati divoratori nella sua versione essiccata…

Alla grande, Donatella! Così perlomeno abbiamo la certezza di ricevere delle foto strepitose, visto che Larry si mangia sempre tutto prima di riuscire ad immortalarlo! 😀

Va beh, mezzo post me lo ha scritto Rocco Tanica, non è stato un grande sforzo creativo.

Tauro, come vi siente sentiti a censurare il sommo Tanica?
Immagino la vostra lacerazione interiore, combattuti tra la fedeltà alla linea editoriale e quella ai sublimi versi del Vate: avete tutta la mia solidarietà.

p.s. (che ci vuole sempre) ok, il titolare fa sapere che per rocco tanica si poteva ipotizzare anche di rivendersi l’anima (editoriale) al diavolo… punti di vista.

Volevo chiedere se essiccando le melanzane non c’è bisogno di metterle sotto sale per far perdere l’acqua e l’amaro!
Gracias!
Sara

Buongiorno Sara!
Non c’è bisogno di sgocciolare i prodotti in alcun modo, così evitiamo di perdere e buttare una parte sostanziale dei nutrienti dell’alimento.

Se però le sue melanzane sono molto amare, il passaggio può essere mantenuto per ragioni puramente di sapore.

Ci faccia sapere come va!

Ciao!! scusate una domanda: ma le melanzane così “crude” (anche essiccate rimangono cmq crude) non sono un pò tossiche ??? (così come le patate) ??
Grazie mille della risposta

Buongiorno Cristina, di per sé non fanno male se consumate in piccole dosi (ci pare che l’autrice di questa ricetta goda ancora di ottima salute, ma verificheremo. Larry, se ci legge batta un colpo!) e soprattutto cuocerle non renderebbe innocua la solanina (che si altera sopra i 140 gradi).
In caso di intolleranza o digestione difficile (noi qui non sopportiamo i peperoni, per esempio), andiamoci piano! 😀

Ovviamente la melanzana si può seccare cruda per poi reidratarla per cuocerla in preparazioni come risotti, minestroni, contorni, frittate ecc…

Ciao Paola! Come spiegato qui a Laura, la solanina non è termolabile se non oltre temperature intorno ai 140 gradi, è concentrata nelle parti verdi ed è tossica solo se ingerita in gran quantità. Quindi sì, crude e buonissime! 😀

Ricetta veramente interessante. Vorrei provarla. Ho solo un interrogativo. Mi era stato insegnato che le melanzane crude sono tossiche. Essiccandole da crude e assaporandone come snack non è come mangiarle non cotte?

No Laura! 🙂 La solanina (che rende lievemente tossiche tutte le solanacee, come anche pomodoro e patate), non è termolabile (se non superate temperature veramente elevate, intorno ai 140 gradi), quindi cuocerle non ha effetto su questa molecola. Inoltre è concentrata nelle parti verdi del prodotto e comunque risulta tossica quando se ne ingeriscono quantitativi davvero ingenti. Vai tranquilla e leggi anche qui: http://www.essiccare.com/2017/07/13/chips-essiccate-melanzana-chef-martino-beria/ lo chef la sa lunga 😉

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