Barretta energetica ai Cachi

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Chiunque abbia anche un solo albero di cachi in giardino lo sa. Sono bellissimi e molto gustosi, ma danno anche un sacco di guai.
È necessario procedere alla raccolta prima della completa maturazione, per evitare che cadano a terra e regalino a tutto il giardino il loro profumo non sempre gradevole.

E poi sono tanti. Bisogna sempre smistarli tra parenti e amici restii e recalcitranti, pena un deprecabile spreco di frutta che fa sempre male al cuore.

E chi non ha un caco in giardino? Si fidi, e per questa gustosissima ricetta, corra a comprarne un sacchetto dal fruttivendolo sotto casa. Questo è uno dei prodotti che in assoluto rendono meglio se essiccati. Provare per credere!

Essicchiamo i cachi e prepariamo gustose barrette energetiche

Ingredienti:
– 10 cachi molto maturi
– frutta secca a piacere
– carta da forno

Ripulite accuratamente una decina di cachi, privateli con attenzione dei grossi semi al loro interno e create una poltiglia il più omogenea possibile. Potete aiutarvi con un frullatore o anche soltanto con un cucchiaio di legno.
Sminuzzate grossolanamente la frutta secca che preferite: noci e mandorle saranno perfette, così come arachidi e anacardi. La quantità e il grado di finezza del trito dipenderanno unicamente dal vostro gusto personale.
Unite i cachi alla frutta secca sminuzzata e mescolate fino a raggiungere una buona omogeneità del composto.
Stendete la purea così ottenuta su fogli di carta da forno della dimensione di un cestello del vostro essiccatore, senza superare lo spessore di 5 o 6 mm.
Il tempo di essiccazione, che come sempre può variare con lo spessore del prodotto, il grado di umidità dell’aria e un maggiore o minore uso della vostra resistenza, si assesterà intorno ai due giorni.
A questo punto tagliate il panetto di cachi e frutta secca così ottenuto in barrette rettangolari e incartatele con alluminio o plastica alimentare.
E buona merenda a tutti!

4 Comments

  1. Ciao, che programma di essiccazione hai usato, a quanti gradi? tanto per farmene un’idea, pur consapevole di tutte le varianti che modificano il processo essiccativo.
    Grazie!

    1. Buongiorno, per un’essiccazione rapida, come sempre consigliamo il programma T4, che lavora a 50°. Il T5, che invece raggiunge i 60° solo se avete veramente molta moltissima fretta.
      Se lo spessore non è troppo spesso, la purea sarà asciutta in 24 ore o meno. Lavorando invece con il P3 BioCrudista, che ha il limite massimo a 42°, le tempistiche si allungheranno sensibilmente, per toccare anche i 2 giorni indicati sopra.

      Buoni esperimenti!

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