Essiccare – Istruzioni per l’Uso

slices of dried apples for compote

 

tomatoes

Apriamo oggi una nuova serie di post tutti dedicati a voi, pensati apposta per chi si sta avvicinando al mondo dell’essiccazione o al contrario desidera approfondirlo ancor meglio.

Ci sono tante domande che ci ponete quotidianamente. Possono sembrare banali o scontate, ma nessun dubbio lo è mai, e a noi di Tauro piacciono la trasparenza, la collaborazione e l’aiuto. Tutto quello che possiamo offrire a voi amici e clienti, follower e gente che essicca! 😀

Quindi eccoci qui con un po’ di brevissimi ma fondamentali focus. Speriamo servano come materiale d’archivio per rispondere alle vostre richieste un po’ più approfonditamente, ma sempre in modo rapido, preciso, puntuale e pratico.

Ma cus l’è un essiccatore?
Un po’ di italiano: l’ABC dell’essiccazione
Perché essiccare? 4 buone ragioni per farli secchi
Orizzontale o verticale? Il dilemma dei flussi d’aria
Sole, forno o aria? L’essiccazione naturale
Come si fa? I 4 principi dell’essiccazione
Cosa essiccare?
Ti faccio secco! Tempi e modalità per l’essiccazione
I grandi ostici dell’essiccazione
Conservazione degli alimenti essiccati
Nuovo Biosec con sistema elettronico Dryset Pro
Essiccatori e classi energetiche: Biosec è in classe A?
Corto o lungo? Acciaio o plastica? Come scegliere il Biosec giusto per te
Tirando le somme: F.A.Q.

148 Comments

  1. BUongiorno!una domanda alla quale spero possiate dare una risposta…voglio fare in casa il tempeh e mi chiedevo se si può usare l’essicatore per la fermentazione della soia (di solito si fa in forno con un procedimento un pò complicato mettendo una pentola di acqua calda sigillata).Se si potesse usare, mi velocizzerebbe notevolmente il lavoro.
    grazie.
    valentina.

    1. Abbiamo la risposta dell’esperta! Sara “Miss Vanilla” Cargnello ci scrive così:

      “Io ho preparato il Natto, che è un prodotto della fermentazione della soia molto simile al tempeh, cambia il tipo di inoculo. Ho usato il Biosec per la fermentazione della soia ed il risultato è stato perfetto, sono piuttosto certa che sarà perfetto anche per la fermentazione del Tempeh.”

      Siccome Sara, da perfetta crudista, utilizza normalmente il programma dedicato, il P3, riteniamo abbia scelto questo anche per l’esperimento del Natto.

      Buon lavoro a tutti!!

  2. Sto sperimentando l’essicazione di divesri frutti. Sono alla pesca. Non capisco quando si puo considerare essicata. In questo momento è secca esternamente ma ancora morbida all’interno. Sto essicando cin il programma t3 da 24 ore.

    1. Buongiorno!
      Il tempo varia a seconda dello spessore della fetta, ma deve assolutamente essere secca anche internamente.
      Ovviamente non essiccate le pesche a metà, non arrivereste mai a completare il processo.

      Un buon trucco, se vuole, è quello di alzare un po’ la temperatura soprattutto durante le prime ore di essiccazione: i tempi si riducono moltissimo.

    1. Certo! Abbiamo moltissimi clienti che lo fanno per professione (uno fra tutti: http://www.jimmytartufi.it ).
      Il procedimento è simile a quello per i funghi, ma ogni azienda procede con piccoli trucchi e segreti che non svela volentieri alla concorrenza 😉
      In ogni caso fette sottili e programma P2, avanti tutta!

    1. Ottima la carta forno tagliata su misura, altrimenti i fogli antiaderenti che l’azienda ha messo in commercio da un anno circa! Per i limoni aromatizzati, come per qualunque altro esperimento analogo, basterà cospargere l’alimento dell’aroma desiderato PRIMA di mettere ad essiccare. Con un paio di prove scoprirete facilmente l’intensità che preferite 😉

  3. Buonasera.
    Vorrei sapere…al termine di ogni essiccazione, è indispensabile il mantenimento se non posso conservare subito…o posso semplicemente spegnere Biosec fino a che non potrò estrarre i prodotti essiccati! Grazie, Laura.

    1. Eh no, Laura! Come chiaramente indicato, se spegnete semplicemente Biosec e lasciate al suo interno i prodotti, quelli ricominciano immediatamente il processo di reidratazione! Questo ne compromette la qualità ma soprattutto vi garantirà quasi certamente muffe al momento della conservazione! Oppure vi toccherà riessiccare tutto prima di ritirare e mettere in vaso!

  4. Buon giorno ho acquistato questa settimana il vostro essiccatore, grazie è stupendo.
    Sta lavorando a pieno regime!!!
    Ho letto il post di Laura e la vs. risposta. Quindi se ho capito giusto al termine del processo di essiccazione se non posso sistemare subito il tutto nei vasi prima di riporli devo fare un nuovo giro di essiccazione? Puo andare bene un giro con P1? Parlo di frutta

    un altra domanda secondo vuoi quale è il programma migliore per essiccare le fragole?

    grazie mille e ancora complimenti

    1. NO! Mannaggia, no, non dovete fare nuovi giri! Non dovete proprio spegnere l’essiccatore finché non siete pronti a riporre nei vasi il prodotto! Biosec non si ferma da solo apposta per questo: o prosegue all’infinito oppure, in molti programmi, innesta automaticamente il “mantenimento” proprio per aspettarvi! Se spegnete l’essiccatore il cibo inizia a reidratarsi e si rovina. Certo, se capita, si può risolvere con un nuovo giro di asciugatura, però davvero è rischioso e la qualità viene comunque compromessa. Leggete con attenzione l’articolo in merito al funzionamento del motore elettronico: http://goo.gl/Xzzn4s.

      Le fragole invece si essiccano benissimo con P1 se a fette sottili e, se si vuol andare più rapidi o le si è tagliate solo a metà, col T4! Buona essiccazione!

    1. I mirtilli, come i lamponi di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, si lavorano interi e vanno quindi trattati a temperature un po’ più elevate e con tanta pazienza, perché ci mettono più tempo ad essiccarsi.
      Consigliamo qualche ora iniziale anche a 60° (T5) per poi scendere a 50° (T4): fateci sapere come va!

    1. Perfetto! Perché intere non si essiccherebbero più, a meno di non sbollentarle preventivamente per una trentina di secondi!

  5. Salve…sono alla mia prima essiccazione : albicocche. Secondo le indicazioni del libretto istruzioni si usa il programma T4 o T5..però qui leggevo P1…io ho scelto il T4..è da quasi due ore che l’ho avviato..ma nn ho impostato il tempo ( anche perchè nn ci ho capito tanto..)…posso rimediare ? durante l’essiccazione è possibile aprire lo sportello opposto al motore ,per verificare il grado di essicazione? GRAZIE MILLE !

    1. Consigliamo anche a lei, come a tantissimi altri suoi colleghi di essiccazione, di leggere per bene il post dedicato alle albicocche: http://goo.gl/DKSTo8

      Noi le chiamiamo “grandi ostici dell’essiccazione”, insieme ad una manciata di altri prodotti, perché richiedono in effetti un po’ di accorgimenti in più del resto della frutta.

      Ricordi però che può SEMPRE aprire Biosec mentre lavora, addirittura per caricare man mano altro prodotto fresco, e che anche i programmi possono essere modificati in corsa secondo le sue esigenze, senza che questo comprometta l’alimento all’interno. L’unica cosa a cui prestare attenzione è il tempo in cui fermiamo la macchina: dev’essere giusto giusto quel minuto necessario a riprogrammarla, e non di più! Buona essiccazione!

      1. grazie mille…o caspita !! ho iniziato con uno dei grandi ostici dell’essicazione !! 🙂 nel frattempo sì,mentre le albicocche si asciugavano e lasciavano più posto ho introdotto le zucchine tagliate a pezzetti…a circa 55 ore in essicazione alcune albicocche sono pronte…nn sono belle come le vostre ( ma nn demordo…ci vuole tanta pazienza e pratica ) alcune sono un pò annerite ( ma lo immaginavo..ho voluto sperimentare varie maturazioni del frutto) ..il gusto è buono,intenso..ora vedremo fra qualche giorno…la rpova del nove ! OTTIMO LINK SULLE ALBICOCCHE,molto chiaro..in effetti sospettavo anch’io che le albicocche essiccate belle morbide e arancioni nn fossero naturali !!

        1. Tranquilla Patrizia, non si lasci spaventare! Se sono buone (e non muffiscono, cosa che accade se per caso non fossero completamente essiccate), vanno già benissimo, il resto arriva col tempo. Poco, pochissimo, glielo garantiamo!

          E bravissima, la maturazione altera sempre il risultato, quindi mai paura nemmeno in quel caso! Buon lavoro, buone sperimentazioni e grazie davvero per i suoi complimenti!

    1. Ecco a lei il post interamente dedicato alle albicocche, in cui troverà risposta a questa e a tutte le altre domande sull’essiccazione di questo frutto: http://goo.gl/DKSTo8

      p.s. per la precisione, il colore brunito deriva semplicemente da un processo di naturale ossidazione, ma seguendo le istruzioni del post potrà ridurre al minimo questo effetto 😉

  6. Rieccomi…!!! Mi chiedevo se era possibile essiccare ceci,fagioli borlotti,cannellini ecc,piselli,fave..in che tempi e quali i programmi piu’ adatti ? eventualmente si può ricavare anche la farina dai baccelli dei fagioli oppure la prerogativa aspetta solo ai bacelli dei piselli?..Poi, considerando la vostra amicizia con la rivista mensile “VITA IN CAMPAGNA”…potrebbe essere molto interessante imparare ad essiccare piante quali equiseto,piretro,iperico ecc..per poi creare delle “ricette” per la lotta degli insetti nocivi dell’orto,oppure viceversa riuscire con degli infusi o altro attirare gli insetti utili !!! che dite? GRAZIE MILLE BUONA GIORNATA !

    1. Patrizia ce la lascia una piccola finestra di tempo? Stiamo preparando i post proprio per i prodotti di cui ci chiede conto nel suo commento… Ci aspetta? 🙂

      1. E CI MANCHEREBBE !!! ANZI GRAZIE DELLA VOSTRA DISPONIBILITA’ !! CERTAMENTE CHE VI ASPETTO !!! AH…visto che ci sono…come per la farina di patate per fare il purè…si potrebbe essiccare anche il sedano rapa? 😉
        Potrei essiccare le verdure ( zucchine,carote …) tagliate con lo spaghettatore? o la forma,in questo caso,pregiudica il risultato ?
        GRAZIE ANCORA !

        1. Assolutamente no! Cioè, assolutamente sì! Insomma, la forma NON pregiudica il risultato (più sottile è, più rapidamente si essicca) e quindi può assolutamente essiccare con buoni risultati tutto ciò che ha elencato. Tenga solo presente che quel che viene passato per lo spaghettatore, una volta secco, potrebbe risultare molto croccante e spezzarsi facilmente: parliamo di verdura e non di pasta, che contiene amido, glutine e tutta una serie di altre sostanze che la rendono completamente diversa come resa. Buoni esperimenti, ricordatevi di mandarci le foto!!! 😀

          1. .. in effetti al fine di renderele più croccanti,pensavo proprio di tagliare le zucchine con lo spaghettatore di verdure e di essiccarle, proprio per renderle più croccanti e invece di farle tipo chips…di farle tipo sticks 🙂 ….vi saprò dire !! GRAZIE E BUONA GIORNATA ! 🙂

  7. Buongiorno ! ..Mi sto divertendo molto con il mio essiccatore e mi frullano o melgio dire ” ventilano” in testavarie idee…le carrube si possono essiccare con quali tempi e programmi? Vorrei ottenere la farina di carrube ottima per dolci 😉
    GRAZIE MILLE ! BUONA GIORNATA !

  8. ho impostato il programma t4 per essicare le albicocche dovevo impostare anche le ore necessarie per l’essicazione o il programma imposta il tempo in modo automatico?
    per spegnere il biosec dopo aver tolto la frutta premendo il tasto on/off non si spegneva devo togliere la corrente?

    1. Buongiorno Luigina.
      Come è indicato nel manuale d’uso (http://www.tauroessiccatori.com/download/manuale_biosec.pdf) che vi raccomandiamo di leggere SEMPRE con molta attenzione prima di utilizzare il vostro essiccatore, i programmi preceduti dalla lettera t sono tutti “a tempo indeterminato”, cioè non si fermano mai, a meno che non siate voi ad impostare il timer. In quel caso, quando hanno finito le ore richieste, entrano in modalità “mantenimento”.
      Dopo aver premuto il tasto ON/OFF, come per esempio in qualunque microonde, per capirci, la macchina si ferma anche se il display non si spegne, ma lampeggia (i microonde mostrano l’ora, di solito, nel nostro display non c’è abbastanza spazio, ma è la stessa cosa!). Se non vi piace che lampeggi, staccate la spina. Oppure premete SET, selezionando un programma a caso: il display smette di lampeggiare e se non premete ON/OFF l’essiccatore non parte, rimanendo quindi di fatto spento.

  9. Salve… sarei intenzionata ad acquistare un essiccatore, vorrei utilizzarlo prettamente per l’essiccazione della carne, prodotto di cui mio marito va particolarmente ghiotto.
    Cercando di documentarmi sugli essiccatori mi sono accorta che difficilmente si parla di essiccazione carne e delle caratteristiche che lo stesso essiccatore dovrebbe avere.
    Quello che mi chiedo è semplicemente se nell’acquisto, visto lo specifico uso che ne dovrei fare, mi conviene puntare su un prodotto con più o meno potenza… Indubbiamente ad aumento di potenza aumenta il consumo energetico ma quanto questa differenza di wattaggio incide sul prodotto da essiccare?
    Grazie in anticipo e buona giornata!

    1. I nostri essiccatori sono tutti progettati per essiccare la carne (programma P4) e non presentano alcuna differenza di potenza: la gamma intera monta infatti lo stesso motore.
      Scelga liberamente il modello che preferisce e poi lo utilizzi con il programma dedicato.
      Per info sui programmi: http://www.tauroessiccatori.com/download/manuale_biosec.pdf
      Per info sull’essiccazione della carne, trova alcune ricette anche in questo blog o nel nostro libro, “L’Essiccazione in Cucina”.
      Un saluto e buon lavoro!

  10. buongiorno , sto essiccando delle susine.durante il processo è mancata la corrente per un attimo ma l’essiccatore non è ripartito da solo sicchè il processo nelle prime ore è stato interrotto per circa un ‘ora. il risultato potrebbe essere compromesso con una essiccazione non perfetta?mi riferisco alla possibilità di muffe. ringrazio e saluto ,Sonia

    1. Buongiorno Sonia, non si preoccupi! Se il processo si è fermato solo per un’ora e poi è regolarmente ripartito, non dovrebbero essersi creati problemi: se non nota la comparsa di muffe ad occhio nudo (ma è molto difficile si formino in tempi tanto brevi), provveda solamente a portare a completa essiccazione la sua frutta e vedrà che non avrà problemi!

      Un saluto!

  11. Buongiorno ho comprato il vostro essiccatore due anni fa , vorrei essicare l’aglio del mio orto, che programma devo usare e poi va frullato o ritirato a spicchi interi ?
    Grazie .
    M. Teresa Gaino

    1. Buongiorno! Il tasto “cerca” del blog risponderebbe alla sua domanda con molti, gustosissimi esempi!
      L’aglio non va mai essiccato a spicchi ma va fatto almeno a metà, o impiegherà troppo tempo ad asciugarsi! 😉
      Dopodiché ne può fare quello che vuole, a seconda dell’utilizzo e delle necessità in cucina. Alcuni esempi direttamente dal blog?

      Frullato, anche da solo, per il dado: http://goo.gl/ho9fD6
      A fettine, per l’agio olio e peperoncino: http://goo.gl/adpiDe

      E buona essiccazione!

  12. Buonasera ho appena acquistato un essicatore ed avrei alcune domande da porre. Per essicare frutta o verdura non inserita nelle schede d’esucuzione come posso procedere tipo melanzane dopo aver essicato zucchine ,pomodori,cipolle od altro esiste un modo per conservarle sott’olio ? Bisogna rinverdirle e acqua e aceto. Grazie delle risposte e scusate la mia inesperienzza

    1. Buongiorno! Il tasto “cerca” del blog risponderebbe a quasi tutti i suoi quesiti!
      Le melanzane si comportano indicativamente come i funghi, ma può tagliarle anche un po’ più spesse, intorno al centimetro, e verranno benissimo!

      Per il sottolio ecco qui: il procedimento va bene per tutto! http://goo.gl/hcMnWB E buon appetito! 😀

  13. Buongiorno. Da un mese essicco pomodorini “datterino”. Li taglio a metà e li essicco con il programma t5 per 48 ore. Tutto è andato benissimo fino alle ultime 2 “infornate”. . Infatti su alcuni si è formata una specie di muffa nera, a prescindere dal “piano” del vassoio e dalla zona all’interno di esso. Passando sopra il dito questo restava sporco cone se avessi toccato polvere di carbone. Ho lavato tutto per bene ma è successo di nuovo. I pomodorini usati sono sempre dello stesso tipo e provenienti sempre dalle stesse piante del mio orto.
    Qualche suggerimento?
    Cordiali saluti.

    1. Buongiorno e ci perdoni se l’abbiamo fatta attendere ma per il mese di agosto il blog è… andato in ferie 😉
      Da quello che ci dice, pur non potendole garantire alcunché senza vedere e toccare direttamente, sembrerebbe un qualche tipo di spora o muffa. Può essere stato un problema di quello specifico carico di pomodori, visto che il procedimento che ci descrive è perfetto e che non le era mai capitato prima…

      Non ci sentiamo di consigliarle il consumo di questa partita. A volte succede, non demorda e ci faccia sapere!

      1. Resterà un mistero 🙂 Infatti, senza cambiare nulla, tutto funziona di nuovo alla perfezione: pomodorini, fichi, peperoncini, basilico e prezzemolo…

        1. Mah… a volte succede… per certi versi potremmo perfino dire che sia il bello dell’essiccazione naturale: non c’è nulla di standardizzato, niente di controllato artificialmente, quindi questi piccoli contrattempi possono accadere. Siamo felicissimi di sapere che sia tutto risolto e che stia essiccando praticamente tutto quello che le capita per le mani! 😀

  14. Buon giorno ho comprato da poco un vostro essiccatore e sono alle prese con lamponi e bacche di goji ma non riesco a capire le tempistiche e le temperature corrette ,potete aiutarmi? Grazie

    1. Buongiorno e ci perdoni se l’abbiamo fatta attendere ma per il mese di agosto il blog è… andato in ferie 😉
      Per quanto riguarda i frutti rossi e frutti di bosco in generale, tenga presente una media di circa 24 ore ad una temperatura intorno ai 50°. In particolare i lamponi danno un risultato stupefacente perché, a differenza di tutti gli altri prodotti, non perdono quasi nulla in volume e risultano essiccati anche se all’apparenza restano pressoché identici a quando sono freschi.
      Buon appetito!

  15. Buongiorno ho letto tutte le vostre istruzioni e linee guida e mi chiedevo se tra le varie cose l essiccatore possa essere usato come una yogurtiera per mantenere lo yogurt in fermentazione per 12 ore prima di riporlo in frigo (esempio se può funzionare senza cestelli inseriti lasciando i barattoli in vetro).
    Grazie

    1. Buongiorno e ci perdoni se l’abbiamo fatta attendere ma per il mese di agosto il blog è… andato in ferie 😉
      E però… usando il pulsante “cerca” del blog non avrebbe dovuto attendere nemmeno un minuto! Infatti abbiamo scritto un post dedicato espressamente alla sua curiosità. Lo trova qui: http://www.essiccare.com/2012/11/28/yogurt-hand-made-no-yogurtiera-required/
      Ci faccia sapere se le resta qualche altro dubbio e… Buoni fermenti a lei! 😀

  16. Salve ho appena comprato il vostro essiccatore, avrei due domande; la prima e più importante perchè consiste nel mio lavoro è: devo essiccare stigmi di zafferano che devono rimanere rigorosamente sotto i 40 gradi, quale programma usare? penserei al T1 o T2 ma c’è anche scritto che essendo molto leggeri potrebbero volarsene via, altri programmi toccano tuti i 40 gradi che è già troppo per lo zafferano.
    cosa mi consigliate?
    seconda domanda meno importante: sto essiccando pomodori sanmarzano divisi a metà non molto grandi, lìstò usando come indicato il programma T4, avete qualche suggerimento o va bene così?
    grazie mille

    1. Attenzione: 40° è la temperatura dell’ARIA nel punto di EMISSIONE a ridosso delle resistenze. Questo significa sia che l’aria che investe il vostro prodotto è sempre un po’ più fredda di quanto segnalato nel display, sia che il prodotto resta comunque molto, molto al di sotto di entrambi i valori. Si pensi che perfino i crudisti, durante le prime ore di forte trasudazione dell’alimento, utilizzano il T4!
      P3 è comunque un ottimo programma per delicatezza della ventilazione, mentre per i pomodorini a metà vada tranquillo che T4 è perfetto! Ci faccia sapere come va!

  17. dimenticavo, per controllare lo stato d’essiccazione come mi devo comportare, digito il tasto on/off poi apro e controllo oppure va fatto diversamente?
    grazie

    1. Nono, non serve! Lasci andare il motore e apra lo sportello dalla parte opposta per verificare lo stato di essiccazione dei suoi prodotti. E buon lavoro!

  18. Salve…qualche mese vi avevo chiesto varie informazioni su come essicare fagioli e altri legumi….e anche se potevate consigliarmi qualche ricetta in collaborazioen con Vita in Campagna per essicare erbe aromatiche e poi ricavarne degli soluzioni o altro per combattere gli insetti dannosi dell’orto….per cortesia potete rispondermi?…poi..le giugiole si possono essicare e con quale programma?

    1. Siamo quasi pronti (a dire il vero non con Vita in Campagna, ma con altre collaborazioni): questa è per l’azienda altissima stagione, ricca di eventi e di corsi (forse riceve la newsletter o segue il sito e lo sa già!) e siamo in partenza per Perugia, dove parteciperemo al Fa’ la Cosa Giusta. Ma se va nella pagina Facebook e guarda i contenuti postati dai fan, troverà già qualche spunto e qualche golosa anticipazione.

  19. Ciao,
    abbiamo una piccola azienda agricola e ci stiamo imbarcando nel mondo dell’essicazione, per ora a livello “famigliare”.
    Vi scriviamo perchè siamo interessati a conoscere il modo migliore per conservare gli alimenti una volta essiccati.
    Avevamo pensato di dotarci di un sistema per imbustare l’alimento essiccato in sacchetti di plastica sottovuoto.
    Potete darci un consiglio a riguardo?
    Grazie per l’attenzione!

    1. Buongiorno a voi! E benvenuti nella grande avventura dell’essiccazione! Diciamo che tutti i trucchi per conservare al meglio i prodotti si trovano in questo post: http://www.essiccare.com/2012/04/19/conservazione-degli-alimenti-essiccati/#more-577
      C’è però da specificare che il tempo di conservazione è una variabile importante: per qualche settimana o pochi mesi il sottovuoto può andar bene, in realtà per tempi più lunghi il vaso di vetro si rivela inaspettatamente più “sigillante” e impedisce meglio all’aria di venire in contatto con i prodotti e reidratarli, esponendoli quindi al rischio di muffe…

  20. Buonasera,
    Volevo sapere se i funghi chiodini si possono seccare oppure no e se si possono seccare le castagne e in che modo.
    Grazie mille
    Alberto

    1. Buongiorno Alberto e ben trovato!
      Allora, i chiodini si essiccano anche se non sono proprio la varietà di funghi essiccabile per eccellenza: resta davvero poco poco. Però piuttosto che buttarli, li essicchi e li conservi per consumarli magari con altre varietà. Tagli comunque quelli di dimensioni maggiore ed elimini in ogni caso la parte legnosa, laddove ve ne sia.

      Le castagne invece fanno storia a parte: di natura non sarebbero perfette per l’essiccazione all’aria, non sono nemmeno loro uno di quei prodotti tipici da essiccatore elettrico. È però vero che, all’interno di Biosec, tutto ciò che si essicca all’aria si essiccherà tanto quanto, con tempi minori, quindi le consigliamo il programma Economy o il T1 per ridurre al minimo i costi, data la lunghezza dell’operazione. Ogni passaggio che esponga la polpa ridurrà i tempi (sbucciare, incidere, tagliare a metà) ma se non può operare in tal senso si armi solamente di un po’ di pazienza. E ci dica come va!

  21. Salve… ho l’essiccatore da un pò di tempo e come tutti quando iniziano ho essiccato diversi prodotti del mio orto, ora vorrei farlo anche con le castagne che ho in abbondanza ma ho una certa difficoltà nel procedere..le bollo e tolgo la buccia…mi si spappolano tutte e ho fatto marmellata. Le secco crude? con o senza buccia?
    Siate gentili, datemi due dritte.
    Grazie
    Catia

    1. Buongiorno Catia,
      diamo anche a lei la risposta fornita poco fa al suo collega di essiccazione Alberto: in sé le castagne sarebbero il prodotto perfetto per l’essiccazione all’aria, e quindi non esattamente l’alimento tipico da essiccatore elettrico. È però vero che, all’interno di Biosec, tutto ciò che si essicca all’aria si essiccherà tanto quanto, con tempi minori, quindi le consigliamo il programma Economy o il T1 per ridurre al minimo i costi, data la lunghezza dell’operazione. Ogni passaggio che esponga la polpa (senza far intervenire la cottura) ridurrà i tempi (sbucciare, incidere, tagliare a metà) ma se non può operare in tal senso si armi solamente di un po’ di pazienza. E ci dica come va!

    1. Buongiorno!
      Le olive sono un prodotto estremamente eterogeneo! Ne esistono veramente tantissime qualità che differiscono anche profondamente per dimensione e percentuale di acqua al loro interno.
      Per cercare di darle due consigli generali che possano valere sempre, tenga presente che in qualche modo le olive somigliano all’uva: hanno una cuticola davvero antipatica, che impedisce all’umidità di essere smaltita in tempi brevi, e questo rende un po’ difficile e soprattutto abbastanza lungo il procedimento. Ogni azione volta a rompere tale cuticola, forellarla, inciderla, denocciolare l’oliva stessa, ridurrà anche di molto la durata del procedimento. Utilizzi in ogni caso temperature elevate, per esempio il T5. E buon lavoro!

  22. Salve ho appena comprato il vostro essiccatore, avrei bisogno di un informazione! Usando il programma P3, vedo nel display, che la temperatura rimane tra 33° e 34°. Mi chiedevo se era tutto normale ,perche nel manuale di istruzioni riporta come temperatura 42° Grazie.

    1. Buongiorno Marco,
      è probabile che sia tutto normale, le spieghiamo come mai.
      Il programma BioCrudista P3 lavora AL MASSIMO a 42 gradi, ma li raggiunge solamente se lavora intorno ai 20 gradi di temperatura ambiente. Questo perché riesce (per una serie di specifiche tecniche ed elettroniche un po’ complesse) a riscaldare di circa 20 gradi l’aria della stanza in cui lavora. Se per caso sta facendo funzionare il suo Biosec in ambienti più freddi di così, ecco che la temperatura massima raggiungibile si abbasserà di conseguenza. Se desidera lavorare a 40° reali, scelga il programma T3 e vada tranquillo!

      Buona essiccazione!

  23. ok grazie comunque…impieghero le castagne in altro modo.
    Pensavo che la risposta potesse essere più rapida, se volete darmi un consiglio ne farò tesoro per il prox. anno.
    Ciao
    Catia

    1. Buongiorno Catia,
      abbiamo appena risposto al suo ultimo commento…
      Il blog non è purtroppo il servizio clienti, che è sempre a vostra disposizione alle mail e ai numeri telefonici dell’azienda, per questioni urgenti o gravi.

      Qui ci veniamo una o due volte la settimana, è un po’ un angolino delle coccole essiccate, ma non è presidiato quanto, appunto, il customer care, che può invece trovare sempre attivo.
      Dovesse avere altre urgenze, non esiti a contattarci tramite quel canale! Un saluto e buona essiccazione!

  24. Ciao a tutti,
    scusate non volevo essere scortese…..ma mi serviva una risposta in tempi brevi, provero a essicare con e senza buccia e vi farò sapere come è andata.
    Grazie
    Catia

    1. La sua è una domanda troppo complessa per dare risposta tramite i commenti su un blog: la invitiamo a scrivere all’assistenza clienti, all’indirizzo clienti@tauroessiccatori.com, o attendere il post dedicato allo zafferano, che però non arriverà prima di un paio di mesi 🙁
      Intanto buona giornata e buon lavoro!

  25. ciao A tutti,
    sono Catia quella delle castagne, ho letto l’articolo che è stato pubblicato sul sito e devo dire che siete stati decisamente meticolosi ed esaustivi.
    Ho anche io provato la soluzione – castagna sbucciata e poi messa ad essiccare – è un frutto che adoro e tra cachi e castagne la mia linea non ne giova ma sono molto orgogliosa del mio essiccatore.
    Al prossimo quesito, buon lavoro.
    A presto
    Catia

    1. Grazie Catia!!! Ci spiace essere arrivati un po’ in ritardo per aiutarla, ma speriamo davvero che adesso possa godersi il suo essiccatore e le sue castagne 😉 Resti in campana, questa settimana un articolo che fa il paio con quello di ottobre, vedrà che ne vale la pena. 😀

    1. Buongiorno a lei! Come tutti gli altri prodotti, in linea di massima.
      Denocciolare e se possibile fare a metà o a fette. Se intere (purché private del nocciolo) impiegheranno più tempo. Consigliamo i 50° almeno, la tempistica dipende da spessore e dimensione dell’oliva (con le verdi vale lo stesso procedimento!). Buona essiccazione e grazie! Ci ha fatto venire un’ideona per un prossimo post! 😉

  26. Spettabile Tauro, ho appena comprato un de luxe B6 e sto facendo la prima essiccazione con il programma crudista P3. E’ normale che il display segna 32 o al massimo 33? Non dovrebbe andare a 42 e poi stabilizzarsi a 40?
    Grazie e buon lavoro
    Claudio

  27. Faccio seguito al post precedente per dirvi che dopo un paio d’ore ho interrotto l’essiccazione col programma P3 e ho continuato con quello T3 e in effetti la temperatura si attesta sui 40 gradi come normale e il risultato sembra essere buono. Potrebbe trattarsi di un malfunzionamento?
    Claudio

    1. Buongiorno,
      potrebbe, in effetti, ma non è detto. Di norma il P3 lavora tra i 38 e i 42 gradi, senza mai superare questa temperatura, ma tenga presente che se stava essiccando qualcosa di MOLTO acquoso, nelle prime ore la temperatura può aver fatto fatica a salire: questo accade perché l’essiccazione ha la maggiore traspirazione in assoluto del prodotto proprio nelle prime ore. Rilasciando i quantitativi di acqua più ingenti in questa fase, la temperatura sale meno. Ecco perché indichiamo di utilizzare in serenità anche i 50°, all’inizio (il prodotto si mantiene al suo interno a 10 o più gradi in meno!) pur se si segue una dieta crudista. Diversamente, se preferisce utilizzare sempre il P3 per sicurezza, sappia che le servirà semplicemente un po’ di tempo in più per raggiungere il risultato finale. Per una verifica ulteriore le consigliamo di riattivare il programma P3 a prodotto quasi essiccato, al solo fine di verificare che salga fino alle temperature previste.

  28. Sono alle prime armi, Ho provato ad essiccare delle olive nere ma dopo 30 ore non ho avuto un grandissimo risultato, si sono appena raggrinzite… Avete dei consigli?

    1. Come sempre dobbiamo chiedervi: dimensione, preparazione (intere, denocciolate, a fettine, a quarti… come?!), disposizione nei cestelli, temperatura di esercizio… Ci aiuti! Se vuole, per un servizio migliore, può scrivere direttamente all’assistenza clienti, info@tauroessiccatori.com: sono rapidissimi e precisissimi! 😀

  29. Buongiorno,
    ho da poco tempo l’essicatore Biosec, l’ho utilizzato per le fettine di cachi che sono venute davvero gustosissime, ora vorrei utilizzare la polpa di altri cachi più maturi sulle tovagliette apposite. Mi saprebbe indicare che programma utilizzare e per quanto tempo?

    Grazie mille!

    1. Ma come! Significa che non ha ancora letto una delle nostre ricette più celebri?! 😀 Legga qui e poi apporti tutte le modifiche che il gusto e la fantasia le suggeriscono! http://www.essiccare.com/2012/12/07/girelle-cachi-e-cioccolato/ Ah e, siccome in effetti in questo post vi lasciamo liberi con le temperature, le suggeriamo i canonici 50/55° che vanno sempre bene! Ovviamente se sale, ci metterà meno tempo 😉 Buona essiccazione!!!

  30. Salve, ho appena ricevuto un regalo il vostro essiccatore, non trovo ricette per fare le patatine..
    Potete aiutarmi? Intendo le classiche croccanti chips di patate salate! Grazie

    1. Siamo andati ad informarci per lei e guardi qui cosa abbiamo scoperto!
      Siccome le patate non ci fidiamo molto a consumarle crude, ecco una variante raw, sana e gustosissima, preparata con il daikon dagli amici della Cucina Bio Evolutiva 😀
      https://goo.gl/Yqjcr7
      A breve le nostre prove, promesso! E grazie per aver sollecitato la nostra curiosità!

          1. Infatti ho pensato la stessa cosa! Neanche sapevo cosa fosse un daikon.. Ora non vedo l’ora di provare!!!!

  31. Che procedimento mi consigliate per essiccare al meglio le arance? Ne ho tantissime e vorrei chips dolci da gustare quando purtroppo non saranno più di stagione..
    Buccia di buccia no?
    Zucchero si zucchero no?
    Grazie!!

      1. Mille grazie, anche se non ho ben capito perché le classiche fettine di arancia vengono sempre proposte a scopo decorativo.. Forse non sono buone da mangiare?
        Nelle vostre ricette l’unica che mi sembra produca snack di arancia sono le cialde.. Fatte però con solo la polpa della spremuta..
        Grazie ancora!

        1. Nono sono buonissime! Come snack, con un po’ di cannella sopra (che tra l’altro regola il picco glicemico dato dal fruttosio 😉 ) come caramelline per un alito fresco o anche come ingrediente segreto in tisane (le trova tra le ricette!), dolci, muesli del mattino e preparati di ogni tipo!

  32. Salve, volevo un consiglio, siccome ho un impianto fotovoltaico, se essico solo di giorno e di notte interrompo faccio una cavolata ? oppure semplicemente ci metterò di più ? grazie ! e complimenti

    1. Purtroppo noi non possiamo dire “cavolata” 😉 però sì, il problema è proprio di quella natura là: se si essicca solo di giorno c’è convenienza relativa, anche il sole tramonta di notte, l’essiccatore è comodo ed efficace proprio perché non interrompe mai il processo e porta a disidratazione l’alimento in tempi brevi, pur con delicatezza. Il tira e molla di reidratazione che i prodotti subiscono di notte inficia la loro qualità finale, oltre ovviamente ad allungare i tempi. La cosa migliore sarebbe un accumulatore o l’uso di elettricità “normale” durante la notte. Ci faccia sapere come risolve! 😀

  33. Salve, potete spiegarmi come si essiccano le fragole??
    Ho tentato 12 ore programma crudismo, con la carta da forno. Un disastro, si sono incollate tutte. Poi ho riprovato con i fogli appositi che ho comprato per l’essiccatore, ma dopo 18 ore di programma p2 erano ancora non secche e mezze marce (almeno Non si erano attaccate..)
    Le ho sempre fatte a fettine sottili. Vi prego datemi una ricetta valida!!!!!!! Grazie!!!!

    1. Buongiorno, le confermiamo che per le fragole la carta forno non è adatta, non è veramente antiaderente, sono necessari i DrySilk o simili (anche silicone, per esempio).
      Dovrebbe dirci cosa intende con fettine sottili, ma se si è tenuta entro i 2/3 mm, non c’è ragione per cui non si siano essiccate correttamente. Non le ha sovrapposte tra loro, vero? Ha verificato che non ci sia un problema al motore ma che raggiunga regolarmente la temperatura desiderata? La invitiamo, per tutti i problemi tecnici, a contattarci all’indirizzo info@tauroessiccatori.com, vedrà che il problema si risolve subito!

  34. Salve. Ho appena comperato il B6. Non ho capito questo: io fermo essiccatore pronta coi vasi di vetro. Ma mentre metto dentro la roba non rischio la reidratazione? voi dite che non bisogna lasciare la roba a essiccatore fermo ma anche solo per riporla nei vasi ci vuole un po di tempo,qualche decina di minuti..quindi?
    Grazieeee

  35. Buongiorno a voi. Sto prendendo confidenza del vostro grande apparecchio. Vorrei una spiegazione sui programmi. Ambedue possono essere controllati durante l’essiccazione? Oppure quelli non manuali si deve aspettare il tempo necessario… Se mi avanza spazio nei vasi di vetro, posso in un secondo tempo breve, finire di riempirli? Se apro un vaso per un assaggio, devo necessariamente finirlo? Alcuni vasi che ho fatto hanno il tappo di plastica, non incide sulla conservazione? Grazie di tutto.

    1. Buongiorno! Per tutte queste domande sarebbe meglio una mail all’ufficio clienti o una telefonata in azienda 😉 Proviamo velocemente a rispondere qui, ma se mancasse qualche info ci contatti senza problemi!
      – cosa intende con “controllati”? Come scritto nel manuale, tutti i programmi hanno la possibilità di essere gestiti con il timer. Si riferiva a questo?
      – può riempire i vasi quando e quanto vuole, può aprire per prendere il necessario e poi richiudere, l’importante è che si assicuri di avvitare sempre bene il tappo, come può leggere anche in questo nostro articolo: http://www.essiccare.com/2012/04/19/conservazione-degli-alimenti-essiccati/#more-577
      – il materiale del tappo non incide sulla conservazione, ma lo fa la qualità della chiusura: i vasi senza guarnizione tendono a lasciar passare aria all’interno, consentendo la reidratazione del prodotto e dunque aumentando il rischio di formazione di muffe

      Buona essiccazione!

  36. Per lo yogurt come fare se il programma T4 per il doppio del tempo non riesce a seccare? Grazie per gli aiuti che fornite.

    1. Buongiorno Gabriele! Ci credi che non li abbiamo mai essiccati, ma sempre solo fritti con pastella (svenevoli!)?! Il nostro consiglio è comunque di non essiccarli interi ma tagliarli a listarelle (come faresti con un salame per intenderci) e poi procedere con un’essiccazione a 50 o anche 60 gradi per poche ore (4/5) di modo da preservarne il colore e non rischiare di fargli cambiare troppo aspetto con un’essiccazione troppo lunga. Quindi il programma t4 o t5 possono andare bene! Facci sapere come vengono, siamo curiosi 🙂

  37. buongiorno. sto sperimentando per le prime volte l’essicazione. due domande:
    1- dopo aver essicato pesche divise in due (che ho schiacciato per assottigliarle un po’) e mele tagliate a fettine, le ho messe sottovuoto, così come con i lamponi- ma dopo una decina di giorni ho trovato i 3 sacchetti gonfi e ho buttato tutto . i prodotti risultavano essicati ma forse -penso io- non lo erano a sufficienza. c’é un metodo per verificare l’esatta essicazione senza fidarsi dell’occhio? almeno del mio!
    2-quando leggo nel libretto di istruzioni pomodori essicati possono essere consumati per esempio previa reidratazione, cosa in pratica s’intende? lasciare il prodotto all’aria? immergerlo?
    grazie infinite Carmen

    1. Buongiorno Carmen,
      un metodo per calcolare lo stato dell’essiccazione può essere quello di pesare un vassoio dell’essiccatore (con i prodotti) verso lo stadio finale dell’essiccazione e ripesarlo dopo un intervallo di tempo ragionevole. Se il peso rimane invariato l’essiccazione può considerarsi terminata. Usando invece metodi più empirici, nel caso delle mele per esempio, se alla pressione tra due dita non si affonda, la polpa è essiccata. Il sottovuoto era avvenuto correttamente (senza fori o altro? Magari a volte può succedere…)? Le consigliamo comunque di tagliare la pesca in quarti, soprattutto se di pezzatura sopra la media. In realtà il sottovuoto non è necessario per i prodotti essiccati, può andare bene anche conservarli in vasetti di vetro pulito, al buio (in dispensa va benissimo). Per quanto riguarda i pomodori invece, con reidratazione si intende l’immersione in acqua, un po’ come i funghi 🙂 Comunque un pomodoro secco, magari insaporito con aromi vari durante l’essiccazione, ha il suo perché lo stesso! Buoni esperimenti e buona giornata.

  38. Buongiorno ho appena acquistato il B5 e rispetto alla essicatore che avevo in precedenza il Vs ė un gioiello…volevo sapere se si possono essicare le alici fresche..grazie per programma e modalità grazie

    1. Buongiorno Ornella, grazie per i complimenti, sempre ben accetti! Sì, le alici fresche si possono essiccare, le consigliamo però di aprirle a metà perché la pelle potrebbe essere particolarmente impermeabile e quindi l’essiccazione senza l’esposizione della carne del pesce potrebbe richiederle molto tempo e farle anche marcire all’interno. Il programma indicato è il P4, che è il programma a temperatura più alta che impedisce la proliferazione dei batteri. Ovviamente le consigliamo di essiccarle in un luogo ben areato, sprigioneranno il loro classico profumino 🙂 Buona essiccazione!

  39. Buongiorno. Vorrei comprare uno dei Vs essiccatori per le bacche di goji. Avete idea dei tempi e programma da usare? Grazie

    1. Buongiorno a lei Maura! Noi personalmente non abbiamo mai provveduto all’essiccazione delle bacche fresche di goji (intende quelle fresche vero?), ma, facendo riferimento ad alcuni nostri clienti che lo fanno, abbiamo visto che è possibile essiccarle utilizzando il programma T4. E’ un programma manuale, non tra quelli automatici e raggiunge una temperatura massima di 50°. I tempi di essiccazione sono abbastanza lunghi, si parla di circa 2/3 giorni, visto che la bacca viene posizionata intera e la buccia è abbastanza impermeabile. Speriamo di esserle stati utili, un cordiale saluto.

    1. Buongiorno Luisa, per il melone le consigliamo di fare fettine sottili (di circa 6 mm) e usare i programmi t4 o anche t5 (quest’ultimo eventualmente per le prime ore e poi passare al t4) di modo da permettere una veloce evaporazione dell’acqua nelle prima fase del ciclo di lavorazione. I tempi di essiccazione si aggirano attorno alle 24/30 ore ma controlli lo stato del melone per valutare personalmente quando l’essiccazione può dirsi completata. Per l’anguria può procedere nello stesso modo, anche se fare fettine di 6 mm potrebbe essere non essere semplice… cerchi comunque di non mettere pezzi troppo grossi sui cestelli, non sono mai indicati per una buona essiccazione 🙂 Per entrambi le consigliamo vivamente di usare i fogli Drysilk in quanto anguria e melone sono prodotti molto acquosi… e ci faccia sapere come vengono, siamo curiosi!

  40. Buondì, ho preparato un bel carico di fichi da essiccare, seguendo scrupolosamente le Vostre istruzioni sui “grandi ostici”. Purtroppo durante la notte (passate almeno 7-8 ore dall’inizio con programma t4) c’è stato uno sbalzo di tensione che ha fatto spegnere il Biosec… e non so per quanto tempo, ma temo per almeno 5/6 ore… secondo voi il risultato è compromesso o provo a continuare?

    1. Continuare assolutamente e il prima possibile 😉
      Mal che vada erano andati, ben che vada li salviamo! 😀 (noi abbiamo buone speranze però 😉 )

  41. Salve chde tipo di essiccatore mi consigliate per l’essiccazione dello zafferano , e quali sono le temperature e i tempi di essiccazione ? grazie

    1. Buongiorno Lorenzo, come indichiamo qua e là nel blog e nel sito (si veda ad esempio la terza F.a.q. http://www.essiccare.com/2012/04/23/f-a-q/), i nostri essiccatori sono tutti analoghi ed equiparabili quanto a risultato ed efficienza. Si tratta solo di scegliere quello più adeguato per dimensione, e quindi capacità, in relazione alla quantità di prodotto da lei essiccato. Detto questo, per ragioni di controlli ASL (di norma richiedono meno documentazione per macchinari in acciaio che per quelli in plastica), in caso di lavorazione professionale ci si può dotare di un modello della serie De Luxe, completamente realizzato in inox. Buon lavoro e buona essiccazione.

    1. Buongiorno Luca, l’essiccazione di un alimento è consigliata per togliere l’acqua del tutto di modo da poterlo conservare a lungo, senza rischiare che venga attaccato da muffe. Un prodotto semi-essiccato, come lei vorrebbe provare con le melanzane, può andare benissimo se riesce poi a consumarlo in tempi brevi, perché rimane all’interno ancora una parte di acqua e la conservazione non può avere la stessa durata di un prodotto essiccato completamente. Speriamo di esserle stati d’aiuto!

  42. Buongiorno, volevo sapere un informazione, quanto tempo ci vuole per essiccare la pasta e quanti gradi devo mettere con un essiccatore non proffessionale e quindi senza programmi, pasta tipo le penne delle barilla?
    grazie mille

    1. Buongiorno Andrea, noi le possiamo rispondere per quel che riguarda il nostro essiccatore che ha un programma appositamente studiato per essiccare la pasta fresca. Si chiama P5 e in 16 ore a 40 gradi riesce ad essiccare la pasta fresca. Speriamo di esserle stati comunque d’aiuto per altre situazioni 🙂 Buona essiccazione!

  43. Buonasera

    Si possono essiccare i corbezzoli? E se si quale programma dovrei usare!

    Resto in attesa di graditi suggerimenti a 360 gradi.

    Grazie Giovanni

    1. Buongiorno Giovanni, certo, i corbezzoli si possono essiccare, anche se noi personalmente questi non li abbiamo ancora sperimentati (pur avendo fatto nespole e bacche di vario tipo). Il nostro consiglio è di aprirli a metà e usare il programma P1 controllando il livello dell’essiccazione dopo 8/12/16 ore, perché a seconda del grado di maturazione e pezzatura potrebbero richiedere più o meno tempo. Se le fa piacere ci faccia sapere come verranno, buona essiccazione.

  44. Buongiorno, vorrei essiccare i cappelletti di pasta fresca ripiena (simili ai tortellini), ma non è che poi il ripieno rimane umido e prende la muffa ?

    1. I tempi di conservazione della pasta ripiena sono sensibilmente inferiori, certo. Però per qualche settimana/mese tengono senza problemi, tutto dipende dal tipo di ripieno, dalla quantità, dall’acquosità ecc 😉 Buoni esperimenti!

  45. Buonasera, vorrei essiccare il radicchio di Treviso, ho fatto una prova ma dopo molte ore(quasi 48) nn era ancora del tutto secco. Visto che sono le prime volte che lo uso vi chiedo qualche consiglio sul programma migliore e sopratutto se il radicchio deve risultare secco del tutto o se si conserva anche se alcune foglie sono ancora morbide.
    Grazie

    1. Buongiorno Marta, molto dipende anche da come viene preparato il radicchio: se lo mette a foglie intere, adagiate sui cestelli, potrebbe andare bene il programma automatico P1 (che conclude un ciclo in 30 ore) ma ovviamente dovrà controllare lo stato dell’essiccazione alla fine, perché se alcune foglie dovessero risultare ancora morbide si andrebbe poi incontro a muffe e deterioramento del prodotto. Se invece lo mette ad essiccare tagliato, può usare anche il programma P3 perché le foglie incise essiccheranno più velocemente (l’acqua contenuta nelle foglie avrà una via di fuga nelle superfici tagliate dal coltello). Le consigliamo di fare ulteriori prove e poi se ha piacere ci faccia sapere il risultato! Buona essiccazione!

  46. Buongiorno,
    vorrei sapere, una volta essiccate more e lamponi, a quanto ammonta, in percentuale, la perdita di peso rispetto al prodotto fresco.

    1. Buongiorno Daniele,
      il prodotto essiccato solitamente è pari al 10/15 % del peso originario, poi dipende sempre dalla qualità del frutto, da quanta acqua conteneva quando fresco è stato messo ad essiccare etc… Buona essiccazione!

  47. Buongiorno,
    Purtroppo ho dimenticato di fare un primo ciclo di essiccazione di prova! Può compromettere i prodotti?
    Grazie

    1. Buongiorno Sara, il ciclo di essiccazione di prova può servire a lei per capire come funziona la macchina ma non è necessario al buon funzionamento e alla riuscita della lavorazione (non è come il rodaggio delle auto, per capirci), è solo un training per l’utente! Inizi pure ad essiccare senza paura 🙂

  48. Buongiorno, l’orto mi sta dando una marea di pisellini. Quelli più fini ho idea di metterli in congelatore, ma quelli diciamo “passati” vorrei essiccarli. Posso farlo così a crudo o meglio sbollentarli come si fa con i baccelli? Qual’è il programma migliore? Grazie

    1. Buongiorno Roberta, per i piselli può andare bene il programma t4 per 12 ore circa (dopo averli prima scottati un minuto e poi passati in acqua e ghiaccio). Buona essiccazione!

  49. Buongiorno, ho iniziato da qualche giorno ad essiccare e sto ricevendo parecchie risposte ai miei dubbi in questo blog, molto chiaro ed esaustivo. Ma ho comunque una domanda: e’ possibile usando i progammi “manuali” t1, t2, ecc ecc arrivare a “bruciare” i prodotti nell’essiccatore? La mia paura e’ rientrare a casa e avendo fatto male i conti trovarmi con tanta frutta/verdura bruciata

    1. Ahi ahi ahi, siamo proprio alle prime armi qui, vero? 😉 Bravissima a chiedere! Ma nel blog c’è la risposta anche a questa domanda, che è peraltro una delle più comuni e frequenti per chi inizia ad utilizzare un essiccatore. Ecco l’articolo e, per far prima, spoileriamo la risposta: NO, in un essiccatore non può bruciarsi nulla perché le temperature non sono quelle della cottura! http://www.essiccare.com/2015/07/08/trucchi-e-segreti-nellessiccatore-non-si-brucia-nulla/

  50. Buongiorno, ho appena recuperato un vecchio modello di essiccatore biosec (penso un b10) e ho notato che dietro non ha nessun display. Immagino sia forse un modello un pò vecchiotto. La mia domanda è: come posso regolare la temperatura di essiccazione? Non vedo l’ora di cominciare ad essiccare tutto il mio frigo ma vorrei prima essere sicura di farlo correttamente!

    1. Salve Camilla. Nel suo modello (se abbiamo capito correttamente, quello con manopola nera) non è possibile regolare la temperatura: il motore innalza sempre di circa 20 gradi la temperatura ambiente e lo fa in relazione alla manopola, appunto. Tutta girata verso l’OFF, la resistenza non si attacca mai, e la macchina lavora con i gradi della stanza. Tutta girata verso ON, invece, la resistenza lavorerà ininterrottamente, scaldando appunto l’aria di circa 20 gradi (ma con un blocco a 60). Tutte le posizioni intermedie fanno sì che le resistenze si attivino più o meno spesso, a momenti alternati. Buona essiccazione!

  51. Buona sera. Sto cercando disperatamente informazioni come essicare bacche di goji, ma non riesco a trovare nessuna informazione al riguardo. Nelle istruzioni del vostro essicatore non c’è nessun riferimento a questo tipo di essicazione. Ho provato il p 1 me li ha cotti.
    oggi sto provando il t3, voi per caso avete informazioni su come procedere correttamente? grazie mille e buon ferragosto.

    1. Buon giorno! Ci perdona se ci permettiamo (lo facciamo sempre e con tutti, non tema!) di ricordarle che essiccazione, essiccare, essiccatore vanno sempre con due c? Ci teniamo tanto, così poi ci trovate anche in rete! 😀 In ogni caso le bacche di goji temono temperature elevate, sopra i 50°/55°. Noi e numerosi clienti professionali abbiamo sempre ottenuto ottimi risultati lavorando entro questa soglia, per una media di circa 24/30 ore. Scegliendo invece in alternativa il programma BioCrudista o il T3 – 40°, le bacche conservano meglio il loro colore, ma impiegano sensibilmente più tempo, fino a 3 giorni di essiccazione. Tenga infine presente che le bacche acquistabili nei supermercati, spesso di un rosso molto vivo, sono quasi sempre trattate o essiccate ad alte temperature. Non si aspetti dunque di ottenere un risultato identico con l’essiccazione naturale. Un saluto e buoni esperimenti!

    1. Buongiorno Roberta! Benvenuta! Anche a lei ricordiamo che essiccatore va con doppia c! Non immaginate quante persone non lo sappiano 😀 È assolutamente possibile sbucciare i fichi prima di essiccarli, se sono ad un grado di maturazione per cui non si spappolino. Anzi, in questo modo si riducono drasticamente i tempi di lavorazione! Buone prove e buona estate! 😀

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