Alimentazione riscaldante: verze marinate ed essiccate!

verze essiccate

“Quel sentimento di malinconia, suggerito dalle foglie che ingialliscono e cadono, deve essere energicamente bandito. La nostalgia del passato, il lamento “tradizionalista” non si addicono all’uomo nobile: egli sa che nel cosmo ciò che declina e muore è bilanciato secondo giustizia da ciò che sorge e si afferma. Nell’equinozio di autunno si celebra l’affermazione della volontà, la capacità di porsi obiettivi e di perseguirli. L’elemento alchemico dell’autunno è il Ferro: al ferro materiale che ha forgiato la nostra civiltà tecno-industriale deve corrispondere il ferro spirituale della volontà, concretamente – e razionalmente – esercitata. Gli Dei benedicono l’azione concreta, la volontà che si afferma in progetti ben definiti o che si volge alla formazione di sé (Steiner).” Con questo profondo estratto da uno scritto di Rudolf Steiner, Sara Cargnello ci accompagna verso un atteggiamento di riguardo e cura della nostra salute, ora che il freddo è arrivato e il nostro corpo ha bisogno di un occhio di attenzione in più, per rimanere in buona salute. Questa volta non risponderà ad una domanda specifica ma darà validi consigli per attraversare con energia i prossimi lunghi ed affascinanti mesi invernali.

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Alla base della vita, c’è l’equilibrio delle energie. Ciò che introduciamo nel nostro corpo ha degli effetti sulle nostre cellule. In particolare, alcuni alimenti presi in quantità non adeguate possono generare tossine, che a loro volta, se non vengono eliminate, generano disturbi e patologie.

Yin e Yang

George Ohsawa definisce lo Yin e lo Yang come “le mani dell’universo”. Questi due principi sono alle base di tutti i fenomeni presenti nella natura, fenomeni che poi riguardano anche il corpo umano. Le energie dell’universo sono Yin e Yang. Non c’è uno senza l’altro, Yin attrae Yang e respinge Yin, Yang attrae Yin e respinge Yang. Se sono in equilibrio, tutto funziona. Come nelle culture tradizionali, la visione del tempo è circolare, ciò porta a dei periodi di predominanza della forza Yin e periodi di predominanza della forza Yang, un’alternanza che è ben visibile nel ciclo delle cinque trasformazioni dell’energia. Diciamo che Yin è espansione e Yang contrazione, Yin è freddo e Yang è caldo. Anche le patologie e i disturbi sono ricondotti ad origini Yin o Yang, perché ogni organo è considerato o Yin o Yang a seconda della sua composizione, funzione, densità e rapporto che ha con gli altri organi. Se si soffre di un disturbo Yin è bene avere un’alimentazione più Yang e viceversa. Quando all’interno del nostro corpo saranno di nuovo in equilibrio, dovremmo essere a posto.

Stagioni, organi, elementi e sapori

Primavera
Fegato Cistifellea. Corrisponde all’energia Legno/vegetale, la cui caratteristica principale è quella della crescita veloce di piante e frutti  nel pieno rinascere e rinverdire della natura. Vi vengono associati il colore verde ed il gusto acido/aspro.

Estate
Cuore, Intestino tenue. Corrisponde all’energia Fuoco; la caratteristica di questa stagione è la maturazione di gran parte dei cereali, legumi e  frutti, nei colori, nella luce e nel calore.  Vi vengono associati il colore rosso ed il gusto amaro.

Estate avanzata
Milza, Pancreas, Stomaco. Corrisponde all’energia Terra, al tempo della maturazione di ogni cosa, dalla frutta (che diventa dolcissima) e al tempo delle ultime raccolte. Vi si associa il colore giallo e, naturalmente, il sapore dolce.

Autunno
Polmoni, Intestino crasso. Corrisponde all’energia Metallo, è il periodo in cui la parte affiorante dei fusti si dissecca, la natura si scolorisce e le foglie si seccano. Vi si associa il colore bianco e il sapore piccante.

Inverno
Reni, Vescica. Corrisponde all’energia Acqua: è il periodo del freddo, del ritrarsi completo della natura in se stessa per far riposare i semi nel proprio ventre. Vi si associa il colore blu/nero ed il sapore salato.

Arriva l’autunno con le sue prime giornate fredde e piovose…  è ora di correre ai ripari e prepararsi all’inverno! Questo è un periodo di grande trasformazione, con l’arrivo dell’equinozio d’autunno che segna il passaggio dalla “luce” dell’estate alle “tenebre” dell’inverno, ma anche dal visibile all’invisibile, da un’energia veloce, dinamica, “estroversa” ad un’energia più lenta, raccolta e interiore. La natura si libera delle vecchie energie (cadono le foglie) e raccoglie le forze per prepararsi all’inverno. Il nostro corpo “sente” che qualcosa nell’aria sta cambiando… sente che è in arrivo l’energia Terra, un’energia che si raccoglie, che comincia a condensarsi e concentrarsi per prepararsi al gelo invernale. Il nostro corpo sente che l’energia dell’estate sta calando, che lo yang delle lunghe giornate luminose e del gran caldo si sta facendo da parte per lasciare il posto allo yin delle giornate corte, fredde e umide.
È importante vivere le stagioni in modo non solo esterno ma anche animico affinché, come scrive Rudolf Steiner, l’uomo partecipi interiormente allo svolgersi del corso dell’anno.

È finita la fase di crescita esteriore ed è iniziata la fase di crescita interiore che porterà in primavera alla rinascita. L’autunno è la stagione di Michele: il calore dell’estate, elemento primigenio della nostra evoluzione, inizia il viaggio di ritorno all’interno della terra, per permettere al seme caduto nel suo seno di mantenersi durante l’inverno allo scopo di rigenerare nuovamente in primavera. Mentre il ciclo avviato dalla primavera (Raffaele) è “dalla vita alla morte” (è un tempo in cui siamo tutti proiettati fuori di noi, all’esterno), il ciclo che è cominciato con Michele, in autunno, è “dalla morte alla vita” (ritorniamo dentro, su noi stessi e nella nostra interiorità, per poi rinascere “a nuova vita”). E l’inverno appartiene a questa polarità, è la stagione di Gabriele, l’Arcangelo del Natale “che tesse nelle nubi invernali e nella bianca veste di neve” e che è preposto a portare nell’uomo (successivamente, durante l’estate che arriverà) tutte le forze della nutrizione. L’alimentazione è la base perché l’intero ciclo prenda avvio.

“Chi comprende bene la nutrizione comprende l’inizio del risanamento!” sostiene Steiner.

Il dottor Ehrenfried Pfeiffer, a Dornach, una volta chiese a Rudolf Steiner: “Perché nell’epoca attuale le persone sono incapaci di evolversi e di agire in accordo con tutto quanto hanno imparato e con ciò che sembrano conoscere?”. Steiner rispose: “Questo è un problema di alimentazione…”.

Come reagisce il corpo a questo cambiamento?

Cercando di eliminare lo yin rinfrescante accumulato durante l’estate per sopportare il caldo (yang) e di caricarsi lentamente di energia riscaldante (yang) per sopportare il clima freddo (yin) dell’inverno. Il nostro corpo è molto saggio: quando fuori fa freddo, dentro deve fare caldo e viceversa. Se fuori c’è yin, dentro deve esserci yang. Le stagioni di mezzo, l’autunno e la primavera, sono fondamentali per fare questo cambio di polarità gradualmente e senza “scossoni”, ma solo se iniziamo il cambiamento alimentare per tempo, cioè entro settembre, per prepararci all’inverno e a marzo-aprile per prepararsi all’estate. Il cambiamento è in atto e noi possiamo assecondarlo oppure ostacolarlo. Se non aiutiamo il corpo a liberarsi dello yin in eccesso rischiamo di esporci più facilmente ai malanni invernali (raffreddori, tosse etc). La caratteristica della stagione invernale è che l’energia si trova ad uno stato fluttuante, uno stato di leggero movimento, un movimento sottile, profondo. Siamo nella fase “Acqua” e l’energia esce dalla fase Metallo e rimane ancora molto concentrata. L’inverno che al suo pieno manifestarsi porta con sé il freddo pungente, al quale rispondiamo con il ritiro in noi stessi in un atto di ricerca di calore e preservazione.

In pratica cosa fare?

È ora di abbandonare o almeno ridurre le insalatone, le macedonie, le scorpacciate di frutta cruda, di gelati (anche se con latte vegetale!), di succhi di frutta e di bevande fredde, ovvero l’energia molto yin. Assumere alimenti raffreddanti in questa stagione è un controsenso. Il corpo necessita di calore, quindi è bene reinserire gradualmente quei cereali tipicamente invernali (avena e grano saraceno) e consumare spesso verdure dolci e tonde (cipolla, carota, zucca, cavoli), per favorire gli organi e gli apparati stimolati dall’energia Terra: stomaco, milza/pancreas, ma soprattutto sistema immunitario. Sempre nella prospettiva di dare calore al cibo si può usare più spesso la cottura al forno o il brasato, una cottura lunga che porta il calore nel profondo dell’alimento, quindi nel profondo del corpo. In questo periodo in cui l’energia Terra è preponderante, secondo la Teoria delle 5 trasformazioni, bisogna ricordarsi di nutrire l’energia Acqua, che governa i reni e la vescica. È consigliabile aumentare nella dieta la quantità di alghe che sono proprio il cibo dell’energia Acqua e aggiungere alla nostra dieta il grano saraceno, il cereale più Yang, consumato in grande quantità nei paesi freddi come la Russia, senza dimenticare di sostenere il fegato (“abbandonato” dall’energia della primavera), utilizzando semplicemente ogni tanto i sapori aciduli (limone e umeboshi). È importante seguire il Tao in inverno, vale a dire prendersi cura dei reni senza sovraccaricarli di lavoro con grassi animali, o con alimenti molto raffreddanti come bevande fredde, pomodori o comunque eccedendo in cibi Yin. In primavera, nel momento in cui dovranno riversare la loro energia nel fegato, rimarranno indeboliti e suscettibili a problemi, perché ormai scarichi.

Cosa mangiare?

La base dell’alimentazione è data da cereali integrali:  riso integrale, farro, orzo, avena, miglio, amaranto, quinoa, mais, grano saraceno. Indispensabili sono i legumi: ceci, lenticchie, azuki (questi tre si possono usare sempre), fagioli, fagiolini, fave, soia. Verdure: cipolla, cavolo, daikon, carote, patate dolci, rape, ravanelli, barbabietole, zucche e tutto ciò che cresce o sotto terra o a livello del terreno. Verdure a foglia verde (spinaci, foglie di daikon, di ravanelli, insalata…).

Alghe: Sono ottime, rimineralizzano e hanno un sacco di vitamine.
Semi oleosi: sesamo, mandorle, noci e affini. Con parsimonia e meglio tostati.
Soia e derivati: tofu, miso, tempeh e via dicendo sono da consumare non tutti i giorni.

Contro tutti i mali di stagione, ecco una ricetta crudista quasi medicinale che combina le proprietà salutari delle crocifere con l’effetto antisettico dell’aglio e dello zenzero.

Verze “ripassate” con aglio

Ingredienti

Per 2 persone

  • 1 verza (circa 500 gr)
  • 1 cipolla
  • 250 g di funghi shiitake o di champignon freschi
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiaio di sciroppo di acero
  • 1 cucchiaio di tamari (salsa di soia senza glutine)
  • 1 cucchiaio di zenzero fresco tritato
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe

Marinatura: 12 ore
Preparazione: 20 minuti
Utensile: mandolina

Affettate molto sottilmente la verza, a coltello o con una mandolina. Affettate anche i funghi a fette più spesse e la cipolla, poi tritate l’aglio.
Mescolate in una ciotola l’olio, il limone, il tamari, lo zenzero, lo sciroppo di acero e aggiungete un pizzico di sale e di pepe. Condite in una ciotola capiente la verza con la salsina ottenuta e “massaggiate” in modo energico con le mani almeno 5 minuti. La verza rilascerà un po’ della propria acqua: non eliminatela, perché farà parte del condimento. Aggiungete i funghi, l’aglio e la cipolla, massaggiate ancora 1 minuto e lasciate marinare il tutto 1 giorno o 1 notte. Le verdure risulteranno morbide e saporite, come se fossero state saltate in padella. Per aumentare il sapore e gustare il piatto caldo, disporre le verze in essiccatore 3-4 ore con il programma P3 prima di servirle.

Si conserva in frigorifero 3 giorni, in un contenitore ben chiuso.

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