Frutta essiccata, 3 cose a cui stare attenti!

frutta essiccata

Ma che buona la frutta (e la verdura) essiccata! Talmente sana che ne posso mangiare a quintali!

Questo è quello che un po’ tutti pensiamo quando abbiamo tra le mani queste fettine leggere, secche e croccanti, di prugne, albicocche, fichi, uvetta (e poi zucchine, pomodori, patata, zucca, foglie di cavolo…). Ma nella realtà ci vuole la giusta misura anche qui, perché zuccheri e fibre non evaporano con la disidratazione, anzi si concentrano e ci permettono di avere un prodotto sano e calorico in uno spazio molto ristretto. E fin qui tutto bene, ma solo se la frutta e la verdura essiccate ce le auto produciamo e conosciamo la qualità della materia prima impiegata.
Ma cosa succede se acquistiamo i nostri prodotti essiccati già pronti, dagli scaffali del supermercato? Dietro i sacchettini colorati di albicocche, fichi e prugne potrebbe nascondersi qualche piccola insidia, di cui è meglio essere al corrente prima di arrivare alla cassa. Vediamo insieme quali sono e come poterle ovviare.

Anidride solforosa

Quando ci produciamo la frutta essiccata in casa, non incorriamo in questo rischio, ma quando la acquistiamo purtroppo troveremo spesso indicato nelle confezioni il codice E220, che altro non è se non Diossido di Zolfo o Anidride Solforosa. Trattasi di un gas che viene impiegato come disinfettante, agente sbiancante o conservante alimentare e serve a far mantenere il colore e sapore originario alla frutta, soprattutto se viene trattata con l’anidride solforosa prima dell’essiccazione. Questo processo ne aumenta anche la durata di conservazione

Anche se questa sostanza viene considerata sicura se assunta in piccole dosi, ovviamente trattasi di un prodotto chimico tossico, soprattutto quando inalato (nell’essere umano e negli animali, l’anidride solforosa infatti è molto irritante per occhi, mucose e appunto per le vie respiratorie). In particolar modo è meglio non farla assumere ai bambini. Possiamo infatti affermare che non è più di tanto dannosa la quantità dentro un singolo alimento ma la somma di tutte le varie quantità assunte durante la giornata tramite i diversi prodotti che possono contenerla (zucchero, succhi di frutta, insaccati…). Quindi quando acquistiamo una confezione di frutta secca stiamo attenti al colore: se per esempio un’albicocca risulterà di un bell’arancione brillante, con alta probabilità sarà stata trattata con anidride solforosa, perché in questo caso specifico le albicocche essiccate naturalmente hanno un colore marrone scuro… Nel biologico non dovrebbero esserci questi addizionanti, ma ancora meglio possiamo iniziare a produrre la frutta essiccata in casa, per esserne certi al 100%.

Zuccheri aggiunti

Quando la frutta viene essiccata perde quasi tutta l’acqua presente al suo interno e di conseguenza gli zuccheri presenti nel prodotto si concentrano, aumentando la densità calorica. Conoscere questo ci permette di moderarne il consumo, senza alcun danno al nostro organismo. Spesso succede però che nella frutta disidratata che acquistiamo troviamo dei dolcificanti aggiuntivi (zucchero, saccarina o altre sostanze artificiali) e questo accade perché la frutta utilizzata è di scarsa qualità quindi poco saporita.

frutta essiccata

In questi casi bisogna stare attenti perché oltre alla frutta essiccata si andranno ad assumere troppi zuccheri con conseguenze negative per il nostro metabolismo. L’auto produzione di frutta (e verdura) grazie all’essiccatore ci permette di ovviare a questi inconvenienti e di scegliere la frutta migliore già in origine, senza quindi il bisogno di aggiungere altre sostanze.

Quantità e porzioni

I prodotti essiccati, si sa, attirano molto, sono croccanti, molto zuccherini (in caso di frutta) e gradevoli al palato. Teniamo sempre a mente però che, anche se li abbiamo prodotti in casa o acquistati stando attenti alla qualità e alle varie etichette, è meglio non esagerare nelle porzioni. Sappiamo che un kg di frutta essiccata corrisponde all’incirca a un hg di prodotto essiccato, quindi per non far salire troppo lo zucchero nel sangue e soffrire di gonfiori addominali o peggio, è meglio mangiarne piccole quantità, masticandola e assaporandola bene (in quanto alimento ricco di energia e appunto, zuccheri concentrati). Eventualmente, se siete nella schiera dei fortunati che hanno scelto di prodursi in casa la frutta e la verdura essiccata, create dei barattolini monoporzione o comunque in quantità limitata, perché ve lo possiamo dire per esperienza, uno tira l’altro.

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Davvero 1 Kg di frutta fresca corrisponde a soli 100 g di essicata? Non lo sapevo! E’ lo stesso per la verdura o dipende dal tipo? Esistono delle tabelle di riferimento? Grazie.

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