Quanto consuma Biosec?

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Succede spessissimo: l’attenzione ai consumi, l’amore per il pianeta, la sensibilità verso la questione ecologica portano moltissimi di voi a chiedersi quanto consumi davvero un essiccatore, soprattutto alla luce del fatto che va lasciato a lavorare per molte ore di fila, se non addirittura per intere giornate.

Dormite tranquilli: Biosec tiene molto alla bolletta ed è progettato in modo da ottimizzare i consumi qualunque sia il vostro utilizzo. Basti pensare che tra i programmi ce n’è uno apposito per il risparmio, che abbiamo chiamato P6 Economy, grazie al quale consumerete al massimo 270W. È ideale quindi per chi ha un particolare occhio di riguardo al portafoglio, per chi lascia acceso l’essiccatore settimane o anche mesi, per chi desidera ridurre i consumi magari durante il giorno, quando la corrente costa di più: i tempi saranno leggermente più lunghi a fronte di un risparmio più che proporzionale, ma soprattutto qualità e gusto del risultato non cambieranno.

Il bello inoltre è che potete accendere tutti gli elettrodomestici come fate di solito e dimenticarvi dell’essiccatore, che continuerà il suo lavoro in silenzio in un angolino, senza aggravi significativi sul consumo energetico.
In pratica: sapete che se avviate la lavatrice non potete accendere anche il forno? Che se vanno phon e aspirapolvere insieme salta la corrente? Perfetto, continuate pure a fare i vostri conti come sempre, senza tener conto della presenza di Biosec! Sarà un po’ come avere una o due lampadine accese oppure il case di un pc, avete presente?

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Come si può leggere nella scheda tecnica, il motore di Biosec consuma al massimo 550W. Va precisato che questo valore verrà raggiunto solo nel momento in cui stiamo scaldando al massimo della potenza (ad esempio a 68 gradi con il programma P4) e la ventola gira a tutta velocità. Durante fasi diverse, l’essiccatore consumerà quantità variabili dai 15W ai 350W circa a seconda del programma selezionato e della fase in cui si trova.

Fare una stima precisa però è un po’ difficile: bisogna considerare il costo del vostro gestore, eventuali differenze nelle fasce orarie e perfino la variabile della temperatura dell’ambiente esterno, che influisce sul consumo di elettricità. Se utilizziamo l’essiccatore in estate è evidente che, per raggiungere ad esempio i 60°, questo impiegherà meno tempo rispetto alla stagione invernale, in cui dovrà fornire una maggiore quantità di calore. Di conseguenza servirà più energia e i consumi aumenteranno leggermente.

Forse la cosa più chiara ed esemplificativa riguardo la questione costi e consumi la dite proprio voi quando vi rassicurate a vicenda raccontandovi che no, io l’ho fatto andare tutta l’estate ma in bolletta non mi sono accorto proprio di nulla! 🙂

Però una cosa la possiamo dire: ricordate che il motore di Biosec è sempre lo stesso su tutti i modelli, perciò se potete preferite quelli a tunnel lungo. A parità di spesa elettrica, infatti, starete essiccando il doppio di prodotto. Che, tradotto, significa spendere la metà!

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Piccola postilla legata alla questione consumi: spesso per paura di trovare per l’appunto brutte sorprese nel conto di fine mese, tanti clienti hanno l’abitudine di accendere Biosec solo la notte, quando l’elettricità costa meno. Qualcuno invece, nel timore che se non sorvegliato strettamente possa andare in corto circuito, lo attacca solamente se è a casa a controllarlo a vista.

Ai primi rispondiamo di dormire tranquilli e di lasciar lavorare Biosec anche di giorno, per tutte le ragioni che abbiamo esposto qui sopra. Ai secondi ricordiamo che c’è almeno un altro elettrodomestico sempre acceso, tutto l’anno, nelle nostre case: il frigorifero. Ecco, fate finta che l’essiccatore sia suo cugino: nessun corto circuito (e poi la nostra plastica è autoestinguente!), nessun problema, nessun rischio. State sereni! 😉

Ad entrambi invece diciamo di non fermare mai il processo di essiccazione se non è completato! È ora di uscire di casa e la paura vi direbbe di spegnerlo? Arriva il mattino e con lui l’aumento del costo dell’elettricità? Bene, inserite piuttosto il programma Economy, ma non spegnete Biosec! I prodotti al suo interno inizierebbero subito il processo di reidratazione, dando vita ad un tira e molla che prolunga enormemente i tempi complessivi di lavorazione (con un costo conseguente maggiore!) e che vi espone ad un rischio decisamente più elevato di vederli marci o ammuffiti nel giro di pochi giorni, perché diventa più difficile valutare il completo grado di essiccazione dell’alimento.

Tutti più sereni, adesso? Provare per credere!

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