Insalata di quinoa essiccata “post workout”

insalata di quinoa essiccata

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Stefano continua a sperimentare e condividere con noi le sue ricette, testate sul campo ed elaborate proprio per agevolare il recupero fisico post sforzo o per suggerire a tutti un’alternativa sana al classico primo piatto della pausa pranzo veloce, purtroppo spesso a base di pasta con farine raffinate e sughi pronti. Oggi si parla di quinoa, pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae (come gli spinaci o la barbabietola), proprio per questo alimento ipocalorico privo di glutine, utile per la salute di cuore e muscoli. Buon allenamento… ma anche buon appetito!

stefano gregoretti

Questa insalatona è cosi rinfrescante e rivitalizzante che l’abbiamo chiamata “post workout* quinoa” (*workout: allenamento). Per i vegani e i vegetariani, la quinoa è eccezionale dopo un allenamento perché è l’unico alimento vegetale con tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, che servono appunto per riparare i muscoli danneggiati dall’allenamento.

Ingredienti (insalata di quinoa essiccata)
  • una tazza di quinoa ben scolata
  • mezzo cucchiaino da tè di sale
  • 1 peperoncino finemente tritato
  • 3 tazze di cavoli tagliati finemente senza gambo
  • mezza cipolla rossa tritata
  • mezza tazza di foglie di cilantro tagliato fine
  • un barattolo di fagioli neri o azuchi ben scolati (in alternativa 1 tazza e mezzo di fagioli neri cotti al vapore)
  • succo di 3 – 4 lime
  • 1/3 di tazza di olio d’oliva
  • 1 avocado a fette sottili
  • ½ tazza di fiori di zucca
  • ½ tazza di cubetti di formaggio Feta
Procedimento

In una padella mettere la quinoa, il sale e una tazza e mezza di acqua e portare ad ebollizione ad alta temperatura. Quando tutta l’acqua è stata assorbita, scolare molto bene la quinoa.
Aggiungere poi tutto il resto in una grande ciotola, ad eccezione del formaggio Feta e dell’avocado che vanno aggiunti freschi prima di servire
Mettere in frigo per 30 minuti prima di servire se mangiato fresco oppure stendere sull’essiccatore in strati di 0,5 cm e fare essiccare completamente (suggeriamo il programma P1 per 12 ore, controllando ogni tanto lo stato dell’essiccazione), reidtratandolo con acqua fredda per gustarlo sia in trekking di più giorni che durante la pausa pranzo in ufficio!

Fra qualche mese scommettiamo che vari di voi inizieranno a vivere il proprio corpo non più come una macchina automatica, che va avanti da sola, ma come un organismo che va amato e curato, sia fuori che dentro. Questo è il nostro piccolo sforzo e speriamo anche diventi un piccolo aiuto!

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