Colazione (o pranzo, o cena…) all’americana!

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E perché non fare un sostanzioso brunch all’aperto, in mezzo a un prato, nel bel mezzo di una camminata? Certo, non troverete un bar a servirvelo, ma da bravi backpacker ve lo sarete preparato a casa e portato nello zaino, come ci racconterà a breve Fabio, vero appassionato di backpacking! Ovviamente poi se è essiccato va ancora meglio, perché peserà meno ma non avrete rinunciato al gusto e alla salute, oltre alla soddisfazione di averlo preparato con le vostre mani e sapere cosa c’è dentro! 

Essiccare da sé i propri pasti per le escursioni di più giorni è prassi, tra i camminatori americani: sicuramente i backpacker d’oltreoceano sono più esperti di noi per quanto riguarda l’essiccazione “da campo”. Perciò traggo spesso ispirazione per i miei esperimenti culinari da un libro statunitense (litigando ogni volta con le misure americane, in once, tazze e le altre misure strampalate che hanno di là dall’oceano), questo:

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Gli americani hanno anche altre (almeno, per noi) stranezze, tipo proporre per colazione uno sformato di patate, uova, cipolle, burro e formaggio. Lo chiamano “celebration brunch”. E ci credo che celebri, con tutte le calorie che ci son dentro!

Beh, lo abbiamo provato per voi. È delizioso. Talmente buono che anche il mio compagno di avventure, rinomato foodie (cioè, snob alimentare) lo ha trovato fantastico. E se piace a lui, fidatevi, è perché è una cannonata.

La ricetta!

Questa è una bomba di gusto e di energia. Ecco gli ingredienti per quattro persone, in ordine di apparizione.

Premessa. Anche questa ricetta ha un aspetto orribile (c’è un motivo, che dovreste aver già imparato: il cibo sminuzzato si essicca e si reidrata prima). Ma sono il gusto e l’energia fornite che contano!

OK, soprattutto il gusto.

Ingredienti:

  • 1,5 kg di patate
  • 2 cucchiai da tavola di burro o di margarina
  • 220 grammi di tofu (ebbene sì, ancora lui. Son proteine leggere, e se le si sa cucinare, rendono parecchio)
  • 1/4 di cucchiaio di noce moscata
  • 2 cipolle
  • 4 spicchi d’aglio
  • 8 uova
  • 2 cucchiai di basilico fresco
  • 1/2 cucchiaio di pepe bianco macinato
  • 1/2 cucchiaio di peperoncino in scaglie
  • 80 grammi di parmigiano grattuggiato

Procedimento:

Pelate le patate e lessatele in un paio di litri d’acqua con un cucchiaio di sale, per una trentina di minuti (finché diventano tenere, insomma). Appena le patate saranno pronte, scolatele e schiacciatele, quindi unitele e mescolatele con il tofu, il burro (o la margarina) e la noce moscata. Se il tofu è particolarmente fermo, potete frullarlo prima. Mentre le patate stanno lessando, scaldate un paio di cucchiai di olio in una padella, a fuoco medio-basso. Quando è caldo, aggiungete le cipolle e l’aglio tritati. Cuocete per 8 minuti mescolando ogni tanto. Aggiungete le uova sbattute, il basilico, il sale, il pepe bianco e il peperoncino. Cuocete e mescolate regolarmente finché l’impasto non si raddensa.

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A questo punto iniziate a scaldare il forno a 180 gradi. Ungete una teglia abbastanza grande (tipo 20×30 cm), versateci l’impasto di patate, tofu e spezie. Quindi copritelo con il parmigiano grattato finemente e infine distribuiteci sopra le uova in maniera omogenea. Infornate dieci minuti.

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Mangiatevene un po’, perché ve lo siete meritati. È una delizia, vero? Mescolate il resto con una spatola e spalmate sui cassetti dell’essiccatore. Essiccate 6 ore alla massima temperatura (programma P4), che con le uova non si scherza! Per reidratare, non esagerare con la quantità di acqua per ottenere una bella consistenza densa – al massimo, potete sempre aggiungerne. Potete reidratare nel pentolino o comodamente nel sacchetto. Buona colazione (o pranzo, o cena…).

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