Formaggio di pistacchio e cocco con pomodorini fermentati

ricetta broccoli

Con il cambio di temperatura e queste prime belle giornate limpide e assolate, si inizia a pensare anche a piatti più leggeri, colorati, a base di pomodori e zucchine. Giusto? Bene!

Se poi ci mettiamo anche un succulento ed originale formaggio di pistacchio, la ricetta primaverile è bella che servita. Oggi dobbiamo ringraziare il nostro Chef Stefano Broccoli, che non fa che deliziarci con gusto e geniali accostamenti. Stefano ha collaborato con noi ormai in varie ed importanti occasioni, dal Sigep 2016 al “Fa’ la cosa giusta Milano” passando per il Fuorisalone, ed ogni sua ricetta è sempre una sorpresa!

 

Formaggio pistacchio cocco pomodorini

Cuoco esperto e pasticcere sopraffino, ha sposato la filosofia vegan moltissimi anni fa e ci propone puntualmente soluzioni creative tutte rigorosamente prive di ingredienti di origine animale, sperimentando ogni volta idee sorprendenti ed originali. Come in questo caso: perché rinunciare al formaggio se si è scelto di abbracciare un’alimentazione vegana? E noi lo diciamo sempre: è buono e fa bene a chiunque, anche a quelli di noi che mangiano un po’ di tutto. Provate!

Tra l’altro stavolta l’essiccatore si rivela un valido alleato per una cosa un po’ particolare, diversa dal solito: vogliamo testare insieme la fermentazione nel Biosec? 😉

La ricetta di oggi merita di essere presentata per esteso perché già il titolo riesce a solleticare palato e fantasia:
Formaggio di pistacchio e cocco con cono di zucchina semi essiccata e pomodorini fatti fermentare nell’essiccatore.
Formaggio pistacchio cocco pomodorini

 

Ingredienti

  • 500 gr di pistacchi
  • 400 ml di latte di cocco
  • una bustina di fermenti probiotici
  • Lievito alimentare
  • Pomodorini
  • Origano
  • Salsa tamari
  • Olio EVO
  • Zucchine

Procedimento:

Lasciate in ammollo per 24 ore 500 gr di pistacchi in 400 ml di latte di cocco a 40 gradi nell’essiccatore, coprendo la ciotola con della pellicola per alimenti ed aggiungendoci una bustina di fermenti probiotici (facilmente reperibili in farmacia o nei negozi di alimentazione naturale). Quindi frullate il tutto, aggiungendo del sale e poco lievito alimentare deattivato, secco in fiocchi. A questo punto filtrate il composto, lasciandolo scolare per 4 ore in un canovaccio in lino, formando una formaggella.

Separatamente, preparate le vostre zucchine, svuotatele fino ad ottenere dei coni cavi e spalmate la parte più morbida della formaggella, riempiendo i coni così ottenuti. In un sacchetto per la conservazione e la cottura sottovuoto mettete dei pomodorini a fettine, l’origano, della salsa tamari, dell’olio extravergine d’oliva e i coni di zucchina e formaggio. Inserite i sacchettini chiusi nell’essiccatore per un’ora a 50 gradi.

Arriva adesso la fase finale, che darà vita al vostro piatto!

Impiattate secondo vostro gusto e disposizione, il nostro consiglio è solo di farlo in modo da avere due semplici varianti di formaggio vegetale, uno più sodo, l’altro più morbido a riempire i coni di zucchine. Accompagnate il tutto con del latte di cocco lievemente salato.

Noi ce lo mangiamo seduti in terrazzo, con una lieve brezzolina e quel sollievo che, anche quest’anno, l’estate tornerà!

5 Comments

  1. Vorrei fare una domanda, ho letto cercando in rete, che i fermenti probiotici provengono dal latte e quindi volevo sapere come fa il piatto a essere vegan. Grazie

  2. Salve, grazie per la domanda. Vorrei precisare che non tutti i fermenti lattici derivano dal latte di animali. Il fatto che si chiamano “lattici” indica solo che sono stati scoperti nel latte animale, così come la taurina è stata scoperta nel liquido seminale dei tori, ma non viene più estratta da lì, ma dal grano, o come l’acido formico è stato scoperto dalla bava irritante delle formiche rosse, ma non viene più estratto da loro. Se cercate nei negozi di alimentazione naturale o in farmacia dei fermenti lattici probiotici vegani, li trovate sicuramente, perchè vengono coltivati su substrati vegetali ( varie bevande vegetali, nella fattispecie ). L’industria si è mossa in quella direzione, cioè coltivandoli su substrati non caseari, sia per rispondere alle esigenze di persone ( spessissimo bambini) fortemente allergici ai prodotti caseari, sia per l’economicità e la facilità di coltivazione.

  3. Al posto dei pistacchi, sarebbe possibile utilizzare altro tipo di frutta secca?
    Eventualmente quale la più indicata fra mandorle, noci, anacardi, nocciole, ecc.?
    Grazie

    1. Buongiorno Linda, lo chiediamo allo chef Stefano Broccoli così da avere una risposta “testata”, anche perché sostituendo i pistacchi cambierà anche un po’ il gusto… Ti facciamo sapere presto!

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