Essiccando con… GranoSalis

granosalis

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Claudia è romana ma ha scelto il verde.

Verde è la campagna senese dove si è trasferita da qualche anno, verde è il suo blog Granosalis.org, verdi le erbe aromatiche e le piante officinali che coltiva e di cui è grande esperta. E verde è anche il cuore del suo Biosec, che da molti anni ormai la accompagna in questa appassionante avventura di food blogger innamorata della natura.

Come spiega lei stessa dalle pagine del blog, <<“Grano Salis” è un’espressione di derivazione latina che ha assunto il significato di “con un pizzico di buon senso”, “con sale in zucca”. Esprime piuttosto bene il modo in cui affronto la cucina e l’alimentazione: con consapevolezza, appunto, ma senza farne un’ossessione, come troppo spesso succede.>>

Ecco, una persona pratica, dotata di buonsenso e di un amore e un rispetto immensi per il suo territorio e i doni della terra, con i quali sa creare piccoli capolavori di gusto e colore.

Oggi Claudia risponde alle nostre domande nell’intervista che potete leggere qui di seguito. Giudicate voi se non è veramente piena di… grano salis!

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TAURO: Come hai scoperto l’essiccatore?
Claudia: Interessandomi di cucina naturale e di autoproduzione era inevitabile che prima o poi ci cascassi anch’io! In rete ho trovato diverse informazioni al riguardo e mi sono subito incuriosita.

T: Tante persone ci dicono di non conoscere nessun prodotto essiccato… Prima di possedere un essiccatore, ne utilizzavi nella tua alimentazione quotidiana?
C: Mangiavo già molta frutta essiccata, soprattutto in inverno, in particolare adoro i fichi e le albicocche, ma soprattutto i datteri: peccato non poter avere alberi a disposizione qui… ne essiccherei a quintalate! Ma poi i prodotti essiccati che si usano normalmente nell’alimentazione sono moltissimi, basti pensare alle erbe aromatiche come origano, timo o maggiorana… chi dice di non conoscere nessun prodotto essiccato è probabilmente perché non ha prestato attenzione a sufficienza a ciò che mangia 🙂 Se non si usasse l’essiccazione, ad esempio, mangeremmo solo pasta fresca!

T: Cosa ti ha convinta a procurarti un essiccatore?  
C: Soprattutto la mia passione per l’erboristeria, che mi porta a utilizzarlo moltissimo per essiccare le piante spontanee che raccolgo nel mio territorio, in questo è un alleato davvero fondamentale. Ho una casa piccola, pochi spazi dove appendere le piante ad essiccare per giorni, con Biosec invece l’ingombro e i tempi si riducono moltissimo (stessa cosa per l’essiccazione delle verdure… ma dove li metterei mai tre mega-graticci di pomodori quando li ritiro dentro casa la sera? Va a finire che devo uscire io!) Poi lo uso molto per autoproduzioni alimentari come il brodo vegetale e i sali aromatici, per polpettine e cracker crudisti, e anche per essiccare ortaggi, ma meno di quanto vorrei… quando finalmente avrò un mio orto mi toccherà prendere la prolunga!

T: Qual è stata la più impensabile innovazione ottenuta grazie all’essiccatore, la cosa che più è cambiata nella tua cucina o nelle tue abitudini alimentari?
C: Di certo ha incrementato il numero delle preparazioni che prima compravo e adesso faccio in casa, le ha rese più semplici e ha stimolato la mia fantasia nello sperimentarne sempre di nuove. Non è forse un’innovazione così impensabile, ma di certo è un cambiamento importante, che mi auguro possano fare sempre più persone nella loro alimentazione quotidiana.

T: Svelaci la ricetta realizzata con l’essiccatore di cui vai più fiera!
C: Non ho dubbi: la mia prima tisana completamente autoprodotta. Il fatto di aver raccolto io stessa i fiori e le foglie necessarie e averle essiccate in casa mi ha dato un sacco di soddisfazione!

T: Qual è, a tuo parere, il punto di forza di Biosec?
C: Direi la sua struttura orizzontale, che è la caratteristica principale che secondo me lo rende preferibile agli essiccatori verticali più economici. La distribuzione del calore è molto più uniforme e di conseguenza anche l’essiccazione.

T: Ci dai un consiglio per migliorarlo?
C: Un anno fa vi avrei detto “fate i fogli riutilizzabili per foderare i vassoi”, ma poi ci avete pensato voi!

T: Consiglieresti l’essiccatore a chi ancora non ne possiede uno?
C: Di sicuro lo consiglierei a chiunque abbia un orto e degli alberi da frutto, per conservare le eccedenze. Poi agli appassionati di erboristeria e di autoproduzione, a chi vuole sperimentare la cucina crudista e ai creativi in ambito culinario.

T: Cosa ci siamo dimenticati di chiederti?
C: … Una buona domanda potrebbe essere: “Un’occasione nel passato in cui l’essiccatore ti sarebbe stato tanto utile, ma non ce l’avevi?” E vi direi che è stato in occasione di una cena a domicilio che ho preparato qualche anno fa. Ho proposto ai miei clienti (ma chi me l’ha fatto fare?) di preparare le orecchiette fatte in casa come primo piatto, e gli invitati erano 22… beh, abitavo in un’altra casa allora, ma era sempre piccola, ho avuto orecchiette stese ad essiccare dappertutto per almeno 2 giorni, non sapevo più dove metterle! Adesso sarebbe tutto molto più semplice 😉

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