Tauro contro gli inestetismi cutanei: una sensazionale scoperta

mangiare-sano
Finalmente concluso il primo trial clinico di sperimentazione su un campione di 3000 donne adulte: l’essiccatore, debitamente modificato, può ridurre sensibilmente i ristagni di liquidi nei tessuti di gambe e glutei, contrastandone efficacemente i segni più vistosi come cellulite, smagliature e gonfiori.
Cellulite
È allo studio ormai da qualche anno la teoria secondo cui l‘eliminazione del liquido in eccesso contenuto all’interno dei tessuti del corpo umano possa essere facilitata e favorita dall’uso di macchine per essiccazione, elettrodomestici di piccola dimensione e a costo contenuto, originariamente progettati e dedicati proprio all’evaporazione dell’acqua in tessuti vegetali come quelli di piante e frutti.
Il sistema dolce di eliminazione dei ristagni avverrebbe, come accade già da millenni per gli alimenti, grazie allo sfruttamento di un leggero flusso d’aria tiepida (al momento si stanno studiando gli effetti di flussi compresi tra i 40 ed i 62 gradi, ma i ricercatori non escludono di poter aumentare le temperature per velocizzare ulteriormente il processo) che, investendo le aree interessate con delicatezza, ne favorisce l’asciugamento senza compromettere né snaturare le cellule epiteliali e adipose, le cui membrane interne non vengono in alcun modo alterate o infrante per permettere la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.
Il test, inizialmente condotto su un pesce noto per l’elevato grado di ritenzione idrica (Micropterus salmoides), ha superato brillantemente la prima fase alla fine del 2012. L’équipe medica impegnata nello studio, affiancata da un team di biologi e scienziati molecolari, ha quindi ottenuto il via libera per procedere alla sperimentazione sull’uomo nei primi mesi del 2013.

Micropterus salmoides
L’idea primigenia direttamente da Tauro, azienda italiana leader nella produzione di essiccatori alimentari e main partner della ricerca: “Il tipico aspetto della pelle a buccia d’arancia, che proprio dall’omonimo frutto prende il nome, ci ha suggerito in modo spontaneo l’applicazione dei nostri principi all’organismo umano, specificamente nell’area degli inestetismi cutanei” ha dichiarato il titolare Livio Zanon Santon “Ci è sembrato evidente che, laddove un’arancia essiccata assume caratteristiche tali da renderla perfino elemento decorativo (si pensi anche solo alle applicazioni in periodo natalizio), gambe e glutei potessero trarre analoghi benefici per migliorare tono e turgore, attraverso l’eliminazione dell’acqua in eccesso. Campo in cui, senza falsa modestia, siamo davvero un’eccellenza internazionale”
buccia d'arancia
“Siamo estremamente soddisfatti dall’esito di questa prima fase di sperimentazione”, prosegue Zanon, “ma non avevamo dubbi sull’effettiva fattibilità del progetto. Ora si tratta solo di mettere a punto gli ultimi dettagli ed aggiustare i criteri a seconda del tipo di soggetto che si sottoporrà al trattamento.”
Un dettaglio non trascurabile del progetto riguarda proprio la tecnologia di cui Tauro è proprietaria: il flusso orizzontale dell’aria, che si è rivelato essere sensibilmente più efficace di quello verticale utilizzato da molti altri costruttori minori di essiccatori domestici.
Evidenti le ricadute immediate di questa sorprendente scoperta: le donne di tutto il mondo potranno dimenticare estenuanti sedute nei centri estetici, infinite ore di palestra e corsa sull’argine, senza contare i trattamenti di medicina estetica più o meno costosi cui si sottopongono oggi, con la speranza di eliminare buccia d’arancia e ristagni.
Il costo di un essiccatore domestico, ancorché modificato per l’utilizzo umano, non sarà infatti superiore a qualche centinaio di euro, la macchina sarà riutilizzabile per sempre da ogni membro della famiglia che possa averne bisogno nel tempo e soprattutto il processo avverrà comodamente sdraiati sul divano o a letto con un buon libro.
Minimi anche i costi in termini di elettricità: una macchina può arrivare a consumare al massimo 500 watt, nei casi estremi di inestetismi cronici e le sedute non durano mai più di 30 minuti l’una.
I risultati arrivano già dopo la prima settimana di trattamento e diventano definitivi dopo un mese di cura continuativa. A seguire, gli esperti consigliano un richiamo di una settimana ogni sei mesi.
E le controindicazioni?
“Ad oggi nessuna” assicura la dottoressa Aprilia Coregoni, specialista a capo del progetto “a parte una leggerissima secchezza della cute nell’area trattata, per le prime ore dopo la seduta. Per eliminare il fastidio consigliamo una semplice crema idratante, da applicarsi sempre a processo concluso onde evitare che possa occludere i pori della pelle durante il trattamento.”
Insomma, pare non resti che aspettare la conclusione della seconda (e come sembra) ultima fase di sperimentazione, che dovrebbe terminare a fine anno, per trovare la macchina in tutti i maggiori negozi di elettrodomestici, nonché direttamente nel sito dell’azienda produttrice. Per la primavera del 2015 quindi la presentazione ufficiale di questo prodotto rivoluzionario. Giusto in tempo per la prova costume.
Voci non confermate lasciano infine intendere che il prodotto sarà modificato per il trattamento della cellulite ma rimarrà efficace ed utilizzabile anche per gli scopi originari: quando non sarà impegnato nelle sedute estetiche, il paziente potrà dunque sfruttarlo al massimo essiccandovi all’interno proprio quei prodotti sani e naturali (frutta, verdura, erbe aromatiche, funghi…) che ricoprono una parte fondamentale nella lotta agli inestetismi della cellulite.
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“L’apporto ed il contributo delle nostre macchine sarà decisivo e fondamentale in questa battaglia” conclude Zanon “ma non si dovrà mai sottovalutare l’importanza del movimento fisico e di una corretta alimentazione, ambito questo in cui, ancor più che in quello estetico, Tauro è da sempre supporto e apripista.”
Nel frattempo, l’azienda e l’équipe medica raccomandano ai clienti di non effettuare il processo inverso: gli essiccatori ad oggi sul mercato, infatti, non sono adeguati per l’utilizzo umano.
Ma con un po’ di pazienza, si arriverà anche a questo.

13 Comments

    1. Come sarebbe pesce d’aprile?! Con tutta la fatica che c’è costato questo studio?!!

      Al contrario, siamo qui che inviamo squadre di soccorso in giro per l’Italia perché le donne, impazienti di provare la novità, si stanno infilando nei loro essiccatori domestici senza finire di leggere l’articolo!

      😀

        1. alcune candidate del primo trial non desiderano proseguire con la seconda fase. Riteniamo dunque probabile che a breve si aprano posizioni per partecipare alla sperimentazione finale.
          Restate sintonizzate per dettagli e moduli di adesione!

    1. Impazienti che non siete altro! Non dovete usare quello di casa, vi arriva il modello adeguato al vostro girocoscia, dateci solo qualche mese. E per chi ha già l’essiccatore alimentare sono previsti sconti paura!

      p.s. sconsigliamo il drysilk onde evitare l’effetto budello della mortazza sulla gamba.

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