MeglioCrudo: tutti i colori di Rosanna Gosamo

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Ecco il colpo di coda che aspettavate, l’ultimissima news prima delle ferie, un piccolo spunto, un suggerimento, ma anche l’occasione di presentarvi una persona che secondo noi vale la pena di tenere d’occhio: Rosanna Gosamo, che speriamo inizierete a conoscere dall’intervista che segue, realizzata appositamente per farvela scoprire, è una miniera d’oro di consigli nutrizionali, esperienza personale, competenze professionali che, uniti, la rendono davvero preziosa.

Forte dell’esperienza maturata sul campo e condivisa dalle pagine del suo blog, Megliocrudo.it Rosanna ha recentemente dato alle stampe il libro omonimo, tratto dall’avventura in rete, per condividere con tutti i segreti e le informazioni utili a conquistarsi passo passo una vita sana, in equilibrio con se stessi e col mondo che ci ospita.

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Tauro: Di cosa ti occupi nella vita?
Rosanna: Sono tecnico di laboratorio da quasi 25 anni, e  la mia attività mi ha portato ad occuparmi sia di esami di base sia, più recentemente, di procedure specifiche come quelle di biologia molecolare.

T: Ma c’è qualcosa di più, nella tua vita e nella tua formazione…
R: Sì. Vent’anni fa ho scoperto la meditazione ed il piacere dell’impegno nella crescita personale e non li ho più abbandonati. Ho seguito svariati corsi che mi hanno permesso di ampliare la consapevolezza e di conoscere ed utilizzare canali diversi e più raffinati dei soliti cinque sensi. Ho appreso tecniche in grado di aiutare a gestire le situazioni di stress, ma anche, per così dire, ad “indirizzare” la materializzazione della realtà potenziale (se vogliamo usare la terminologia quantistica, a far “collassare la funzione d’onda”).

T: Cos’è cambiato, nella tua vita, a partire da questa svolta?
R: Questo percorso mi ha portato a sentire la realtà che avevo creato precedentemente come non più idonea a ciò che ero diventata. Con l’aiuto delle tecniche apprese e della nuova consapevolezza ho quindi creato una situazione di vita più adatta a come sono ora.

T: In che modo, concretamente, hai realizzato questo cambiamento?
R: Negli ultimi dieci anni ho progressivamente abbandonato il consumo di carne e, un paio d’anni fa, ho incontrato il crudismo vegano che è risultato perfettamente rispondente ai miei bisogni attuali di salute, eticità e ritorno alla natura. Condividevo già i presupposti etici e la mia preparazione professionale ha supportato ampiamente i principi teorici sottostanti la scelta di un’alimentazione cruda e vegana: gli studi di biochimica e fisiologia mi hanno permesso di approfondire le motivazioni e i vantaggi dell’alimentazione cruda, con ampi riscontri esperienziali. Ora sto molto attenta a tutto ciò che introduco nel mio corpo e/o ne entra in qualche modo in contatto, cerco di limitare quanto più possibile il mio impatto con il Pianeta ed ho un rispetto totale per la Vita in ogni sua manifestazione.

T: Quali sono stati i principali vantaggi che hai potuto riscontrare grazie alla scelta del crudismo?
R: Con questa alimentazione sono guarita dalla gastrite cronica che mi angustiava con una terribile acidità di stomaco, ho regolarizzato l’intestino che prima soffriva per irritabilità e costipazione, ho neutralizzato la sonnolenza post-prandiale che mi assaliva ogni giorno, sono tornata al peso che avevo a 18 anni ed ora sto coadiuvando l’eliminazione di una massiccia dose di mercurio, dovuto alla rimozione (eseguita una decina di anni fa senza protezione) di diversi amalgami dentali. Nel frattempo, ho rispolverato i miei studi classici per diplomarmi come counselor umanistico e transpersonale.

T: In cosa indirizzi queste tue nuove competenze?
R: Attualmente il mio impegno è indirizzato alla creazione di un centro olistico multifunzionale, all’interno del quale possa essere perseguito, attraverso una collaborazione plurispecialistica, il benessere globale della persona a partire dall’alimentazione, continuando con il giusto approccio alla Vita e l’adeguato esercizio fisico.

T: Consigli dunque di eliminare completamente i cibi cotti all’alimentazione?
R: Riguardo al cotto, esiste comunque una maniera intelligente di alimentarsi, con cotture brevi, conservative. Ho potuto sperimentare che, avendo in mente la necessaria preparazione teorica e conoscendo la giusta méta (che per me è il ritorno al naturale) è il corpo stesso a dirigere i tempi e i modi di transizione e privilegia di gran lunga gli alimenti crudi.

Che ne dite? Vi ha incuriositi abbastanza, la nostra Rosanna?

Allora correte sul suo blog per conoscerla meglio e cogliete l’occasione dell’estate, del caldo e magari anche delle letture sotto l’ombrellone per regalarvi il suo splendido libro!

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