Sale Integrale

Ingredienti

Sea salt

Che titolo strano, direte voi.

Che ci facciamo col sale integrale? Vorranno mica farci credere che si può ottenere il sale integrale con l’essiccatore, vero?
No tipo che ficchi un bicchiere d’acqua di mare nel Biosec, accendi e dopo sei ore l’acqua è evaporata e rimane solo il sale sul fondo?! (eh però, che idea, potremmo anche provare a vedere se riesce…).

No, scherziamo, nulla di tutto ciò. Ma ci teniamo a condividere anche le piccole scoperte quotidiane con voi e ne abbiamo fatta una abbastanza utile solo qualche giorno fa.

Ecco com’è andata: in azienda (cioè in famiglia perché, per chi ancora non l’avesse capito, siamo un’azienda a conduzione familiare) abbiamo conosciuto nell’ultimo periodo una decisa svolta alimentare.

Niente di estremo e radicale, sia ben chiaro, ma abbiamo scelto di abolire tutti i prodotti raffinati, di acquistare solo cibi biologici e/o direttamente dal produttore, ci riempiamo di alimenti crudi e di centrifugati da paura (poi se ci pensate bene, il centrifugato è un po’ l’opposto dell’essiccatore: conserva tutta l’acqua insieme a quante più componenti nutritive possibili!) e via discorrendo.

A parte l’ovvio inconveniente di ritrovarsi senza zucchero raffinato da offrire agli ospiti a Pasquetta (mica tutti sono obbligati a far le nostre stesse scelte alimentari, no?), siamo andati a sbattere anche contro un nuovo, simpatico dilemma: il sale integrale è bagnato. E chi lo sapeva?

Cioè, perlomeno quello che acquistiamo noi, non si presenta in scatola, ben asciutto e pronto per l’uso. Ed è grosso, lo devi macinare per forza, per utilizzarlo nelle insalate o dove ti pare, acqua della pasta a parte.

Con moltissima buona volontà, noi ne abbiamo inserita una dose massiccia nel nostro tritasale, che per onore di cronaca è veramente ottimo (sìsì, è quello qui sotto, pubblicità occulta, ma garantiamo che funziona da dio). Niente di fatto: il sale si impaccava, il meccanismo girava a vuoto, dal fondo non scendeva nemmeno un granellino.

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Disperazione. Che si fa?

Scusate un attimo, noi produciamo una macchinetta che asciuga o no?! E allora, sotto con l’essiccazione!

Procedimento facile facile: disponete il sale in uno strato uniforme su di un foglio di carta forno, precedentemente tagliato a misura del vostro cestello.

Accendete l’essiccatore con il programma P3 (molto delicato, non rischierà di rovinare il sale nè di farlo volare via) e lasciate lavorare per un’oretta (anche meno, ma dateci una controllatina ogni tanto).

Poi infilate nel macinasale et voilà!, si trita che è una meraviglia!

Ingredienti

Può sembrare una sciocchezza, ma per chi utilizza questo tipo di prodotto e opta per un’alimentazione che preveda solo cibi integrali, la cosa può rivelarsi di una certa utilità 😉

7 Comments

  1. mamma quante belle cose…. e mi piace molto anche questa scelta di vita, anch’io faccio il possibile, soprattutto per la bambina, e conto di fare sempre di più!
    che bello ricevere tutte le vostre news… non lo sapevo fosse un’azienda a conduzione familiare… COMPLIMENTI!

    1. In effetti manca un articolo sulla storia dell’azienda perché vogliamo che questo sia un posto non per comprare, ma che mettiamo a disposizione di tutti per parlare di essiccazione in generale.
      E di salute, buoni modi di vivere, mangiare, divertirsi!

      😀

      Grazie Monica!

  2. Ok, sono una frana.
    Mangio integrale, ma al sale non sono ancora arrivata. Non ho neanche ben capito a che serve, ma suppongo che Google me lo dirà.

    Quello che non può dirvi Google, invece, è la storia di questa famiglia (non dell’azienda: della famiglia), che io, in piccola parte, conosco.
    E, se la redazione non mi fa internare prima, ve la racconterò.

    1. Ci tremano le vene ai polsi. Ma si spicci, cavi dente e dolore e scriva un post al riguardo. Valuteremo successivamente l’eventualità di farla internare, a lei e alle sue vocine.

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