Composta di Pere Essiccate

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Succede spesso che ci venga posto un quesito semplice ma cruciale: è possibile ottenere confetture e marmellate a partire dalla frutta essiccata in stagione e riposta per i mesi invernali?

La risposta è sì e siamo qui proprio per spiegarvi come si procede: scoprirete che cambia davvero poco o nulla rispetto ad una normale preparazione, ma per oggi ripassiamo insieme i passaggi fondamentali utilizzando le pere, poi aspettiamo fiduciosi le vostre mille varianti sul tema!

Iniziamo, ovviamente, con l’essiccazione della frutta.
Vi ricordate come si fa? Ripassino veloce veloce: andate sul post di Silvia e studiate la lezione!

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Va bene, siamo buoni, ripetiamo anche qui: lavate accuratamente le pere, se le avete comprate di buona qualità non detorsolatele nè sbucciatele, i semini e la buccia fanno bene!, tagliatele a fette di spessore costante (non più di 7 mm) e disponetele nei cestelli del vostro essiccatore.

A questo punto non resta che far partire il programma (consigliamo A2 – Funghi e fette sottili oppure T3 – 40°) e lasciar lavorare la macchina per circa 12 ore e comunque fino a completa essiccazione delle vostre pere.

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Se lo desiderate, potete girare una volta o due le pere nei cestelli, ma non è strettamente necessario.

Un piccolo trucco per verificare la corretta essiccazione della frutta: spezzate a metà una fetta e verificate come appare lo spessore interno. La pera non deve presentare alcun segno di umidità o traccia di bagnato, il colore deve apparire omogeneo e chiaro. Avete presente le penne quando preparate la pasta? Le avete mai tagliate per controllare lo stato della cottura? Ecco, uguale!

A questo punto è doverosa una rapidissima distinzione tra le diverse preparazioni alla frutta spalmabili e invasettabili.

Marmellata: è un prodotto a base di agrumi che contiene al suo interno una percentuale di frutta pari almeno al 20%.

Confettura: è un composto realizzato con un qualsiasi altro tipo di frutta, presente con una percentuale pari al 35% nel composto normale e del 45% nella confettura extra.

Composta: è un preparato che deve superare il 65% di frutta al suo interno.

Noi oggi ci roviniamo e prepariamo la composta, quindi procediamo spediti a scoprire come si fa.

Ingredienti:

  • 500 ml di acqua bollente
  • 250 gr di pere essiccate
  • 40 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di scorza di limone essiccata e grattugiata (e questa come si essicca?! Vabbè, la prossima volta, promesso!)
  • 3 chiodi di garofano interi

Procedimento:

Mettete le pere essiccate in una pentola capiente, quindi versatevi l’acqua precedentemente portata ad ebollizione. Aggiungete lo zucchero, la scorza di limone ed i chiodi di garofano, quindi coprite la pentola.

Lasciate sobbollire a fuoco dolce per 20 o 30 minuti o comunque fino a che il composto risulti della consistenza desiderata e le pere siano tenere.

Gli usi perfetti?
Nelle crostate, come ripieno di fagottini e piccoli biscotti, accompagnata ai formaggi… Yummm!

Pear jam

14 Comments

  1. Non capisco. Perché essiccare allora? Non ha più senso fare la composta direttamente senza passare dall’essiccatura?

    Ciao e brave!
    Daniele

  2. Ahahah, Daniele, siamo sicuri che ci stai prendendo in giro, vero? Simpaticone tu!! 😀

    Questo è un blog sull’essiccazione, qui spieghiamo come utilizzare prodotti già essiccati in stagione per riutilizzarli in qualunque momento. Come spiegato all’inizio del post, in molti ci chiedono se sia possibile ottenere confetture dalla frutta essiccata. La risposta è sì e qui spieghiamo come.

    Se fosse sempre possibile avere frutta e verdura BUONA E DI STAGIONE, non esisterebbe l’essiccazione come metodo di conservazione.

    Se non esistessero gli avanzi e le sovrabbondanze, di nuovo non esisterebbe l’essiccazione.

    Ma quando poi i prodotti essiccati li hai, il nostro compito qui è spiegarti tutti i modi in cui puoi utilizzarli!

    1. No, scusate, non volevo essere fastidioso o pedante. Solo che non ved(ev)o i vantaggi di estrarre l’acqua dalle pere per poi rimetterle a mollo al momento della composta.
      L’essiccazione, come anche la marmellata/confettura/composta serve a conservare gli alimenti. Quindi, mi chiedevo, che senso ha applicare un metodo (essiccatura) di conservazione per poi utilizzare quel cibo essiccato al fine di reidratarlo e sottoporlo ad un altro metodo di conservazione (composta)? nulla vieta di fare la composta già in stagione, senza prima essiccare (e quindi riutilizzando le eccedene di stagione!).

      Devo dire che la successiva spiegazione della compostatura più veloce -e quindi del mantenimento di alcune proprietà nutritive che si perderebbero con la lunga cottura-, invece mi piace.

      Scusate, sono stato poco chiaro nella domanda.
      Grazie delle risposte.

      Ciao, Daniele

      P.S. le ricette che inserite sono proprio belle, grazie!

      1. No ma ci mancherebbe, siamo scherzosi, quale disturbo o fastidio!?

        Non sempre è meglio in sè preparare i piatti con i prodotti essiccati, semplicemente è possibile o meno, e a seconda di cosa si ha in casa si può scegliere di farlo.

        In ogni caso goloso ha aggiunto un’ottima osservazione sulla conservazione degli elementi nutritivi, ma noi che abbiamo scoperto la sua identità, sappiamo che gli piace anche un po’ vincere facile! E bravo il nostro titolare, dieci e lode! 😉

  3. In realtà facendole così si ottiene una composta molto concentrata senza essere costretti a far evaporare litri d’acqua. 250 grammi di pere essiccate sono più di due chili e mezzo di pere fresche, se vogliamo ottenere lo stesso risultato di questa ricetta dobbiamo far evaporare più di un litro e mezzo d’acqua, che vuol dire cottura lunghissima…

    1. e come sappiamo, cottura lunghissima = proprietà nutritive rovinate. Così le pere conserveranno moltissimi dei loro principi.

      Bravo goloso in incognito, ti aspettiamo di nuovo su queste pagine e, se fai esperimenti, facci sapere come vengono!

  4. Ciao sono angelo mi è arrivato oggi l essiccatore che ho ordinato spero di farne buon uso specialmente con i vostri consigli.ciao e grazie

  5. Mi aggancio alle precedenti conversazioni. Riguardo questa ricetta c’è un fattore estremamente salutistico! La quantità di zucchero utilizzata al confronto di quella che occorrerebbe usare nella tradizionale ricetta della composta è ben inferiore. Si può fare una composta senza zucchero ma non si conserva a lungo e personalmente la reputo pure rischiosa da mangiare dopo mesi! Così invece la si può fare quando necessaria senza preoccuparsi di muffe, batteri anaerobici o quant’altro! E lavorando in ambiente sanitario ho visto casi d’intossicazioni alimentari da produzioni proprie. Inoltre la frutta secca, magari poi sottovuoto occupa meno spazio dei vasetti delle marmellate. 😉
    P.s. il mio primo (e solo) essicatore è vostro, e l’ho da diversi anni. Ho deciso di regalarmi a breve il deluxe! Troppo utile e versatile! Vi faccio i complimenti sia per il sito che per il prodotto!

    1. Ma grazie!!!!
      Parole come queste ci scaldano sempre il cuore e ci spingono avanti nel nostro lavoro, per migliorare sempre un po’ di più!
      A breve finisce il periodo di grandi eventi, qui in Tauro (seguiteli tutti da Facebook e dalla newsletter) e torniamo alle nostre ricette. Nel frattempo aspetti a prendere il deLuxe: ricordi che a Natale ci sono le promo! 😉

  6. Natale è troppo in là, ammetto di averlo acquistato due giorni fa. ; ) Ma guarderò comunque le promo, perché vorrei il motore nuovo (e anche dei cestelli extra) per il mio primo. Grazie in ogni caso per il carinissimo consiglio! 😀

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