Essiccando con… Mamma Papera

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Bentornati! Bentornati a tutti!
E perdonate questo prolungato silenzio: è il primo post della settimana, il primo dopo 15 giorni di vacanze, siamo stati un po’ assenti è vero, ma qui ne sono successe di tutti i colori e, anche se voi non ve ne accorgete, molte cose sono cambiate durante queste feste… In meglio!

Quindi bando alle ciance e sotto con le novità!
La prima di questo 2013 nuovo di zecca è l’appuntamento con la rubrica “Essiccando con…”, che di volta in volta vi regalerà l’esperienza di diversi, abilissimi utilizzatori dell’essiccatore.

Ogni mese uno dei protagonisti di questo blog si lascerà intervistare dal nostro staff, che promette di ghermire a tutti qualche piccolo segretuccio… perfino al grande Knam in persona, promesso!

Oggi apre le danze e inaugura il nostro nuovo angolino di chiacchiere la splendida Mamma Papera-Alessandra. E chi se no?!

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La mamma del blog nemmeno ve la presentiamo, siete lettori più suoi che nostri, ormai. E poi si presenta da sola, guardate un po’ il suo sorriso qui a sinistra!

Basti dire che il testo dell’intervista non è stato minimamente ritoccato: ci trovate dentro tutte le maiuscole, i punti esclamativi, le emoticon e l’entusiasmo che ci ha messo lei nello scriverlo! Per farvela capire ancora meglio, però, un aiutino: date un’occhiata alle nostre note a margine, man mano che leggete… 😉

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Tauro: Come hai scoperto l’essiccatore?

Alessandra: Sapevo che esistesse, ma solo a livello professionale. Poi, aprendo il mio blog e leggendone tanti altri, ho scoperto che ne esistevano anche dei modelli casalinghi e ricordando mia nonna che essiccava sotto il sole*, ho pensato che sarebbe stato perfetto provarlo.

T: Tante persone ci dicono di non conoscere nessun prodotto essiccato… Prima di possedere un essiccatore, ne utilizzavi nella tua alimentazione quotidiana?

A: Sapete che prima di questa domanda non ci avevo mai pensato? E posso dire che la risposta è sì: ad esempio la crema di piselli secchi, erbe aromatiche essiccate, brodi vegetali in polvere, funghi e pomodorini secchi, la polvere di agrumi, ma se volessi continuare la lista si farebbe davvero lunga 🙂

T: Cosa ti ha convinta a procurarti un essiccatore?

A: La voglia di provare cose nuove in cucina, fatte da me e lo stimolo a fare sempre di più, anche se, ahimè, devo fare i conti con il tempo che passa inesorabilmente. Ma grazie al fatto che ora ne ho uno, sto aspettando il momento giusto per fare l’orto!  🙂

T: Qual è stata la più impensabile innovazione ottenuta grazie all’essiccatore, la cosa che più è cambiata nella tua cucina o nelle tue abitudini alimentari?

A: Beh, diciamo che ad oggi ho realizzato delle semplici prove per imparare ad usarlo bene, ma in questi giorni sto facendo degli esperimenti e se dovessero riuscire penso che sarò davvero molto soddisfatta. Quello che però è realmente cambiato è il fatto che non ci siano più avanzi: quante di noi si ritrovano in frigo zucchine ed ortaggi che vanno avanti? Bene, a me non succede più,  taglio, metto nell’essiccatore e poi conservo insieme a del riso già pesato, e quanto non so che fare preparo un bel risotto alle zucchine 😀 E questo è solo un esempio, ma è anche grazie a considerazioni del genere se ho deciso di fare l’orto nel mio giardino!

T: Svelaci la ricetta realizzata con l’essiccatore di cui vai più fiera!

A: Urca, per me sono tutte buone! Il risotto alle rose, che non ha avuto il successo che meritava nel senso che la gente è restìa a pensare di mangiare rose, ma sono deliziose, e la prossima volta farò la marmellata con le rose rosse 😛 E poi il pancarrè al pomodoro secco (ma ve l’ho passata ‘sta ricetta? uhmmm mi sa di no!***), i panini al peperone secco, e poi quella polvere di arancio che metto dappertutto, il brodo vegetale – preso da una ricetta di Donatella -, ma ho in lista le meringhe, e della pasta fresca in cui utilizzerò il concentrato di pomodoro che ho essiccato e la polvere di spinaci: in questo modo basta sostituire parte della farina e l’impasto non rischia di venire troppo molle. Oppure le stesse due polveri vorrei provarle negli impasti lievitati. Per ora è andato tutto liscio, sarà da valutarne il gusto e l’utilizzo, ma sono certa che sarà superbuona. E poi posso dirlo? Io sono per tutto ciò che è semplice!*****

T: Quale ritieni sia il punto di forza di Biosec?

A: Mi piace il fatto che si possano scegliere le temperature, non è ingombrante, quando non lo devo usare lo conservo in un armadio tranquillamente (questo per evitare che i miei figli lo rovinino°), è facile da pulire, insomma per me è perfetto e non lo cambierei con nessun altro!

T: Hai consigli per migliorarlo?

A: Devo dirlo? Mi vergognooooo!! Va bè io sono mezza orba e faccio sempre fatica a vedere il display :P, se le lettere fossero più grandi non avrei problemi, ma è un’inezia, vado sul manuale online, ingrandisco con lo zoom ed ho risolto!°°

T: Ti sentiresti di consigliare l’essiccatore a chi ancora non ne possiede uno?

A: Lo consiglierei di sicuro perché  si risparmia, non si butta via nulla, ci si pò sbizzarrire in cucina e ideare dei bellissimi barattoli regalo. Ma la cosa bella è che si può utilizzare non solo in cucina, ci si possono preparare delle bellissime decorazioni, pout pourri, tè, insomma ce ne sarebbero centomila di motivi da dire…

T: Cosa ci siamo dimenticati di chiederti?…

A: Quale ricetta vorrei provare ma non provo perché ho paura? Mi piacerebbe essiccare il tuorlo d’uovo: si può fare, so che si può, ma non so se a casa ci riesco°°° e quindi ho deciso che sarà la mia prossima sfida. Mi immagino di poter regalare un preparato per torte da realizzare aggiungendo solo i liquidi, così che non rischi di deperire. Ma anche per me stessa che sono sempre indaffarata e non riesco a rinunciare alla gioia di preparare tutto in casa con le mie forze. A Natale per esempio avevo spedito dei biscotti, ma uno dei pacchi è arrivato dopo due settimane e immagino che il contenuto non fosse più fragrante come in origine. Ero così delusa… e poi leggendo in rete trovo un post in cui si consigliava di regalare gli ingredienti miscelati per farsi un dolce, e lì la lampadina ha iniziato a lampeggiare.°°°°

Ah e poi… dopo aver fatto tante prove, ho avuto altre idee? Sìììì, adesso voglio fare la polvere di fragole e di altri frutti, così posso colorare e insaporire gli impasti dei dolci 😀 senza dover usare coloranti chimici. E siccome usarli in polpa è sempre un problema, ci voglo provare per valutarne i vantaggi.

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Ok, e ora chi la ferma più? Consigliamo vivamente di passare a trovarci nei prossimi giorni: alcune delle ideuzze che ha avuto le sta già sfornando, abbiamo visto le foto in anteprima, e appena avremo la ricetta la condivideremo con voi, per poi restarcene una mezz’oretta a bocca aperta a rimirarla. 😉

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nota-musicale_17-312145727Note:

 

*la famiglia di Ale viene da Caltanissetta, e là il sole si spreca!

** confermiamo, lo sono veramente!

*** mmmmmh ci sa di no pure a noi! 😀

***** ecco, semplice… per lei che è bravissima! Comunque qui se non la bloccavamo non si fermava più…

° Ale ne ha ben 4, abilmente sparpagliati tra i 17 e i 2 anni circa, se ben ricordiamo!

°° Ale non è orba, possiamo garantire: è solo che non ha il manuale cartaceo e litiga con l’etichetta del display. Ma a breve le portiamo il libretto in A4, per sicurezza! 😛

°°° Ale è cuoca e ha sempre avuto ristoranti: ora, col marito, gestisce una pizzeria nel nostro bel Veneto!

°°°° pauraaa…..

10 Comments

  1. ahahahhahahahaahhaaahah sto ridendooooooooooooo aaaaaaaaaa mi fate morire bellissimaaaaaa 😀
    se pensi che l’ho scritta in un attimo, meno male che non ho pensato troppo se no, ti essiccavo la lava dell’etna :DDDD

    una precisazione, avevo il ristorante ma la vera cuoca non ero io bensì mio marito, io imparo da lui e mi diletto ^_^

    1. Eccola, è lei, la lava dell’Etna! Ne è capacissima.
      Ed è vero, lo chef (nonché, attualmente, pizzaiolo!) è il marito, e gliene diamo atto.

      Ma è pur vero che l’allieva è sulla buona strada per superare il maestro 😉

  2. aahahahhahahahah sto morendo ahaahahahahahahhaha forteeee m piace 😀 una sola precisazione, non mi piace definirmi una cuoca il cuoco è gigi, ho imparato da lui e mi diletto ^^
    grazieeeeeeeeee ^^

    1. Sìsì, lo metta lo metta! Qualcuno che glielo regala lo trova di sicuro: basta ricompensarlo promettendogli vasetti di dado granulare, preparati per torte e purè, dolcetti e cioccolatini ai cachi e alle mele… 😉

    1. ora la sfida è d’obbligo: il primo che riesce a preparare i biscotti di Larry seguendo le sue creative istruzioni a disegni vince un applauso e tanta stima!

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