Torta allo Yogurt con Fichi Essiccati, Miele e Noci Caramellate

fichi essiccati

Quella di oggi è una ricetta elaborata unendo le forze: le nostre a quelle di Stefania “Shade”, che ne ha realizzata una versione eccezionale prima di possedere il suo essiccatore, ma che ce l’ha poi segnalata per provare a ripetere l’esperimento con ingredienti completamente realizzati in casa. E noi abbiamo raccolto la sfida.

Iniziamo quindi dall’abc: come si essiccano i fichi?

La questione, a voi che ormai di essiccazione siete diventati professionisti, potrà apparire scontata. Insomma è sempre la stessa cosa, affetti, disponi, accendi e aspetti.

Ma c’è un ma. A volta nelle storie c’è il ma, sennò diventano noiose.

Il fico fa parte di quella piccola schiera di prodotti considerati difficili, per l’essiccazione. E perchè mai? Perchè non è un alimento che, di norma, sia possibile tagliare a fette, definendo a priori lo spessore che avrà durante il processo di asciugatura.

Il fico si fa a metà. Punto e fine, non si può stare là a girarci molto intorno. Ed è per questa ragione che i fichi consigliati per l’essiccazione sono quelli di dimensioni ridotte. Una mappazza da 4 cm farà abbastanza fatica ad essiccarsi in tempi sensati, a meno – e qui viene la vostra parte – di non aumentare di conseguenza la temperatura di lavoro.

In sostanza, laddove i vostri fichi siano di dimensioni ragionevoli, fateli a metà e disponeteli con la polpa verso l’alto nei cestelli dell’essiccatore, quindi selezionate – come da istruzioni – il programma T4 (o analoghi) per circa 36 ore. Ma se vi ritrovate con dei bestioni (che certamente non è il caso di buttare via solo perchè madre natura ce li ha regalati un po’ sovradimensionati), ricordatevi di salire a T5 e di prepararvi a portare un po’ più di pazienza! Controllate sempre il grado di essiccazione del prodotto, anche con la macchina in funzione, per evitare di riporli troppo presto e trovarli poi rovinati da muffe ed umidità.

Fatto? Ok, allora passiamo a vedere come realizzare questa torta allo yogurt che, per procedimento e temperatura può apparire prettamente estiva, ma se arricchita con i vostri nuovi fichi secchi e le noci, acquisterà immediatamente una veste più autunnale.


La ricetta è molto semplice ed è ricalcata su quella di qualunque dolce allo yogurt, ma può essere realizzata sostituendo il burro allo yogurt nella base, per una versione ancor più invernale. 😉

Ingredienti:

per la base:

  • 250 gr di biscotti secchi
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di yogurt intero

per la farcia:

  • 450 gr di yogurt intero
  • 200 gr di yogurt greco
  • 250 gr di panna
  • 2 cucchiai di miele
  • 3 fogli di gelatina

per la copertura:

  • qualche cucchiao di marmellata di fichi allungata con un po’ d’acqua

Tritate con il mixer i biscotti secchi e aggiungete il burro a temperatura ambiente, unite quindi anche lo yogurt e disponete la base così ottenuta in una teglia con stampo a cerniera, rivestita di carta forno. Riponete tutto in frigo.

Nel frattempo, fate rinvenire i fichi secchi in acqua e tagliateli a pezzetti.
Preparate quindi la crema montando la panna con il miele fuso ed aggiungendo lo yogurt e la gelatina precedentemente ammollata.

Mescolate la crema ottenuta con i fichi a pezzetti, versate il composto sulla torta e rimettete in frigo per almeno tre ore (ma anche più): quando la crema si sarà solidificata, versate  la copertura ed eventualmente decoratela con noci caramellate o altri pezzettini di fichi secchi.

p.s. e se la prossima volta vi raccontassimo come realizziamo lo yogurt completamente fatto in casa, senza l’aiuto di nessunissima yogurtiera? Dite che potrebbe interessarvi anche se non è cosa da essiccatore? Ok, allora facciamo così, se raggiungiamo le dieci adesioni ci buttiamo e la pubblichiamo! Insieme a qualche foto delle nostre colazioni domenicali… Yuuum!

3 Comments

  1. Uh, sì, a me interessa molto lo yogurt fatto in casa [faccina che fischietta e fa roteare gli occhi con l’aria di quella che non c’entra niente]

    1. ecco, quella qui sopra sarebbe la colpevole, che troverete citata, taggata, linkata, tutti gli ata che vi vengono in mente, se alla fin fine la ricetta dello yogurt verrà inserita anche nel nostro blog.

      Oppure andate direttamente nel suo, che si fa prima 😉 Ma sappiate che lei non conosce ancora il barbatrucco dell’essiccatore!

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