Farina di zucca homemade

img_8507-copia-copia-666x10002

Eccoci!
Puntualissimi, prima della partenza per Milano, dove ci attende il golosissimo Cake Design Italian Festival (non avete idea di quanto siamo curiosi ed emozionati!), ecco una ricetta da intercalare a quelle ipergolose dello chef Knam.

La nostra Donatella dall’ormai proverbiale Cucchiaio d’Oro (ricordate il dado granulare vegetale?! Sempre opera della sua ingegnosa fantasia!) ne ha sfornata una delle sue. Provate un po’ a vedere che ne pensate di questa farina di zucca.

E restate sintonizzati, a breve le ricette che Donatella ha realizzato utilizzandola!

“Ormai dovete farvene una ragione, l’essiccatore mi ha plagiata… vorrei essiccarci di tutto anche la lingua di certa gente O.O ma quella sarebbe velenosa, quindi è meglio essiccare altro…

Questa volta è toccato ad una zucca che da un pò era in bella mostra sul tavolino del terrazzo e siccome con i gerani in fiore non si capiva se sul mio terrazzo era autunno o primavera ho deciso che l’avrei essiccata…

Tempo fa sentii parlare (non ricordo esattamente da chi) di una certa farina di zucca, l’utilità di questa farina era quella di non cambiare l’idratazione al tipo di ricetta cosa che sarebbe invece successo se la zucca fosse stata cotta al forno o al vapore.

Così mi sono detta, certa di non trovarla facilmente in giro, di farmela da me: certo mezza zucca ridotta in farina è diventata davvero poca ma immaginatevi con un cucchiaio quante cose si possono fare e con quanto gusto…

Qual è stato il mio primo esperimento con questa farina? Ve lo svelo nella prossima puntata ;-) Rimanete sintonizzati!

INGREDIENTI:

  • Zucca a volontà!

PROCEDIMENTO:

Affetate la zucca in modo molto sottile, circa 4mm: potete farlo anche con un’affettatrice ma anche un’ottima lama di un coltello ce la fa.

Una volta affettata la zucca, riponete le fette ben distese nei cestelli e avviate il programma (io ho scelto il programma P2 che ha una temperatura di 45°).

Quando la zucca sarà ben essiccata, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente; dopo di che inserite nel frullatore e frullate fino a che non avrete una polvere molto sottile. Vi consiglio di non far surriscaldare troppo le lame.

Ottenuta la farina, chiudetela in un barattolo e conservatela come se fosse una comune farina: essendo un prodotto essiccato si conserva anche per mesi.

8 Comments

    1. Buongiorno Luisa, in tutta onestà non l’abbiamo sperimentata però dovrebbe riuscire molto bene (facendo dei paragoni con altre farine essiccate che riescono senza problemi). Ci faccia sapere come viene, le vostre prove sono sempre un’ottima casistica per noi!

Leave a Response